Cerca e trova immobili
Brasile
Lula rilancia il sogno di un parlamento dell'Amazzonia
© Shutterstock
© Shutterstock
Keystone-ats
3 anni fa
L'idea del governo brasiliano è che questo organo abbia "potere deliberativo in materia di politiche pubbliche a beneficio della popolazione della regione", che sia in grado di "accelerare la lotta alla criminalità organizzata" e di "promuovere lo sviluppo sociale ed economico legato alla conservazione della foresta".

Dare vita a un parlamento con potere legislativo che riunisca i Paesi dell'Amazzonia: è il principale punto al centro dell'agenda del presidente del Brasile, Luiz Inacio Lula da Silva, al vertice che si terrà a Belém, nello Stato di Pará, tra l'8 e il 9 agosto.

L'obiettivo

L'obiettivo del presidente brasiliano è quello di arrivare a una dichiarazione finale che apra la strada alla formalizzazione di un vero e proprio organo deliberativo permanente composto da rappresentanti di Bolivia, Brasile, Colombia, Ecuador, Guyana, Perù, Suriname e Venezuela, gli otto Paesi che fanno parte dell'Organizzazione del Trattato di Cooperazione Amazzonica (Tca).

Un parlamento multinazionale

"Una delle cose molto positive che potrebbe nascere dal vertice è un accordo tra gli otto Paesi per creare un Parlamento Amazzonico, sul modello dell'Unione Europea", ha detto all'ANSA Carlos Nobre, uno dei più rinomati scienziati del Brasile, riconosciuto per il suo lavoro sulle interazioni biosfera-atmosfera e sugli impatti climatologici della deforestazione dell'Amazzonia. Il Parlamento dell'Unione Europea, ritiene Nobre, è il caso più riuscito di organo legislativo sovranazionale con poteri reali, ma un eventuale modello amazzonico avrebbe il fattore inedito di avere giurisdizione solo su una parte dei territori dei Paesi membri. "Sarebbe innovativo, un ottimo risultato. Non credo che esista un altro parlamento multinazionale di questo tipo", ha detto l'esperto brasiliano.

L'approvazione di leggi

Secondo Nobre, l'assemblea europea serve da esempio anche per aver approvato "leggi molto importanti" nella lotta alla crisi climatica, come "il divieto di esportazione e importazione di prodotti provenienti da aree disboscate illegalmente". "Il Parlamento dell'Unione Europea ha dimostrato di essere sulla strada giusta per combattere l'emergenza climatica, quindi dobbiamo creare un equivalente amazzonico su quella strada", ha affermato lo scienziato.

Accelerare la lotta alla criminalità organizzata

L'idea del governo brasiliano è che questo organo abbia "potere deliberativo in materia di politiche pubbliche a beneficio della popolazione della regione", che sia in grado di "accelerare la lotta alla criminalità organizzata" e di "promuovere lo sviluppo sociale ed economico legato alla conservazione della foresta".

Il vertice

Al di là del progetto del Parlamento Amazzonico, tutti gli obiettivi del vertice che ha fissato Lula sono ambiziosi: impegno congiunto per azzerare la deforestazione illegale entro il 2030, creare una posizione collettiva dei Paesi tropicali da portare alla Cop28, rafforzare la lotta alla criminalità organizzata nella regione e garantire uno sviluppo sostenibile ai 50 milioni di abitanti della foresta. Un'agenda, quella del vertice, in linea con una politica estera altrettanto ambiziosa che mira a posizionare il Brasile al centro dei principali temi della discussione globale: dal cambiamento climatico, alla sicurezza energetica e alimentare, alla pace in Ucraina.