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Lula: «Il petrolio del Brasile può rifornire il mondo se Hormuz chiude»
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11 ore fa
La dichiarazione è arrivata durante la visita a una nave-sonda della compagnia statale Petrobras impegnata nelle attività di esplorazione al largo dello Stato di Amapá. «Se il presidente Donald Trump vuole fare la guerra con l'Iran e chiudere lo Stretto di Hormuz, noi apriremo qui per tutto il mondo la Margine Equatoriale», ha detto Lula in un video mostrato durante la visita - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
un'ora fa
Hamas: «Rimaniamo fedeli all'accordo di pace dopo la visita di Kushner in Israele»

Hamas ha dichiarato di rimanere fedele all'accordo di pace per Gaza, sostenuto dagli Stati Uniti, dopo che l'inviato della Casa Bianca Jared Kushner ha parlato con Israele dei passi da compiere per il disarmo del gruppo.

«Hamas è impegnata in questo processo concordato. È chiaro che, finora, la parte israeliana non ha dato ai mediatori una chiara approvazione della tabella di marcia», ha dichiarato all'Afp il portavoce di Hamas, Hazem Qassem. «Ci sono tempistiche e fasi procedurali che devono essere definite nel dettaglio, ma prima deve esserci l'approvazione israeliana della tabella di marcia», ha aggiunto.

Kushner, genero del presidente Donald Trump, ha avuto un raro incontro con Hamas domenica in Egitto, prima di incontrare il giorno successivo a Gerusalemme il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, che ha pubblicamente respinto l'ultima fase dell'accordo. Kushner, in un'intervista a Fox News dopo i colloqui, ha affermato che il disarmo di Hamas potrebbe iniziare tra circa 30 giorni e che la ricostruzione di Gaza non inizierà prima che ciò avvenga.

Nei colloqui con Kushner, le due parti hanno concordato che un generale statunitense supervisionerà la consegna delle armi, secondo quanto riferito da un funzionario israeliano. Il Board of Peace di Trump, incaricato di attuare l'accordo, ha inoltre comunicato a Netanyahu che Israele non ha bisogno di iniziare il ritiro da Gaza fino al completo disarmo, ritrattando una precedente richiesta di un ritiro graduale.

2 ore fa
Trump: «Non sono in corso, né previsti, colloqui con l'Iran»

«Non sono in corso, né sono previsti, colloqui o conversazioni con la Repubblica Islamica dell'Iran. Il blocco navale rimane pienamente in vigore. Lo Stretto di Hormuz è aperto e operativo». Lo scrive Donald Trump su Truth, secondo cui «tutte le mine navali sono state rimosse o fatte brillare».

2 ore fa
Guterres esorta Iran e Usa a riprendere i negoziati

Il messaggio del segretario generale dell'Onu Antonio Guterres «è lo stesso che ha trasmesso fin dall'inizio: non esiste una soluzione militare a questo conflitto. Ed esorta Iran e Stati Uniti a riprendere i negoziati per una soluzione pacifica e duratura il prima possibile, al fine di evitare azioni militari e di attenuare i toni della retorica a cui abbiamo assistito negli ultimi giorni».

Lo ha detto il portavoce del Palazzo di Vetro rispondendo ad una domanda sulla scadenza del memorandum d'intesa.

2 ore fa
Lula: «Il petrolio del Brasile può rifornire il mondo se Hormuz chiude»

Il presidente del Brasile Luiz Inacio Lula da Silva ha affermato che la recente scoperta di petrolio nell'area del Margine Equatoriale, alla foce del Rio delle Amazzoni, potrebbe contribuire a rifornire il mercato mondiale nel caso in cui lo Stretto di Hormuz restasse chiuso a causa del conflitto tra Stati Uniti e Iran.

La dichiarazione è arrivata durante la visita a una nave-sonda della compagnia statale Petrobras impegnata nelle attività di esplorazione al largo dello Stato di Amapá. «Se il presidente Donald Trump vuole fare la guerra con l'Iran e chiudere lo Stretto di Hormuz, noi apriremo qui per tutto il mondo la Margine Equatoriale», ha detto Lula in un video mostrato durante la visita.

Nel corso della cerimonia, il presidente ha definito la presenza di petrolio nella regione un elemento di «sovranità nazionale», sottolineando il valore strategico delle nuove risorse. «Un Paese che ha un petrolio di questa qualità non permetterà a nessuno di metterci il dito», ha dichiarato Lula.

10 ore fa
Nave colpita da un proiettile a Hormuz, un ferito

Una nave non meglio precisata è stata colpita da un proiettile non identificato, che ha provocato danni alla sala macchine e il ferimento di un membro dell'equipaggio, mentre manovrava per uscire dallo Stretto di Hormuz: lo segnala il Centro del Regno Unito per le operazioni di commercio marittimo (Ukmto) sul suo sito, ripreso anche da Al-Jazeera.

I membri dell'equipaggio stanno ricevendo assistenza dalla Guardia costiera dell'Oman e, al momento, non si segnalano impatti ambientali, aggiunge l'Ukmto.

11 ore fa
«Il dialogo con l'Iran più intenso che mai, ma niente intesa»

Le interlocuzioni tra il governo americano e tutte le componenti del governo iraniano sono probabilmente più intense che mai. Lo ha detto l'inviato del presidente Donald Trump Jared Kushner in un'intervista a Fox News precisando tuttavia che non si è ancora giunti ad un'intesa.

«Si sono svolti molti dialoghi proficui, il che ritengo sia estremamente utile. Non c'è molta fiducia tra Stati Uniti e Iran», ha aggiunto il genero del presidente americano. «Trump sarà molto paziente e non intende affrettare la conclusione di un accordo. Lo farà quando le condizioni saranno mature, ma al momento sono in corso interlocuzioni molto positive e attive», ha sottolineato Kushner.

11 ore fa
Il punto delle 7.00

Con il crollo ufficiale di una tregua già precaria con l'Iran, Donald Trump non è riuscito a nascondere la frustrazione per un conflitto che non riesce a concludere. In un'intervista a Fox News, il presidente americano si è scagliato contro l'Oman, alleato degli Stati Uniti e da settimane impegnato nella mediazione dei negoziati con Teheran. «Se si mette di mezzo, li bombarderemo fino a distruggerli», ha minacciato Trump, poco dopo che l'Iran aveva annunciato di aver sostanzialmente raggiunto un accordo con Mascate sulla gestione dello Stretto di Hormuz. 

È stato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ad annunciare che «un accordo in merito alla mappa del percorso di transito nello Stretto è stato raggiunto». Il funzionario non ha fornito ulteriori dettagli, ma secondo le indiscrezioni circolate nelle scorse settimane, l'intesa consentirebbe una graduale riapertura di Hormuz: alle navi sarebbe permesso entrare attraverso una rotta vicina all'Iran e uscire in prossimità dell'Oman. Baghaei ha precisato che restano da definire alcuni dettagli prima della pubblicazione di una dichiarazione congiunta.

È la seconda volta quest'anno che Trump minaccia Mascate. Già a maggio, quando era emersa la possibilità che l'Oman collaborasse con l'Iran per imporre tariffe alle navi in transito nello Stretto, il tycoon aveva reagito con veemenza: «L'Oman si comporterà esattamente come tutti gli altri, altrimenti dovremo farli saltare in aria», aveva avvertito. «Lo capiscono. Andrà tutto bene».

Le ostilità hanno ormai superato i sei mesi, in un conflitto iniziato a febbraio con gli attacchi lanciati da Stati Uniti e Israele contro l'Iran. All'epoca, i funzionari dell'amministrazione americana avevano assicurato che la guerra si sarebbe conclusa nel giro di quattro-sei settimane. A giugno, le due parti avevano raggiunto un memorandum d'intesa, ma l'accordo è rapidamente naufragato a causa delle divergenze sulla sua formulazione. Sia Trump sia i leader iraniani hanno successivamente dichiarato che l'intesa è ormai sostanzialmente morta.

Con la scadenza del cessate il fuoco, il presidente americano e il suo team hanno promesso di imporre sanzioni durissime contro Teheran nel corso della settimana. Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha inoltre affermato che gli Stati Uniti sono in grado di mantenere il blocco navale a tempo indeterminato. Un'affermazione che lascia intendere come Washington non veda, almeno per ora, una conclusione imminente del conflitto.