

Il Coreper - il Comitato dei rappresentanti permanenti presso l'Ue - ha approvato l'ultima tessera legislativa mancante per procedere con il prestito da 90 miliardi all'Ucraina, bloccato sinora dal veto dell'Ungheria. Lo fa sapere la presidenza di turno cipriota.
Il Coreper - il Comitato dei rappresentanti permanenti presso l'Ue - ha approvato il 20esimo pacchetto sanzioni alla Russia, bloccato sinora dal veto dell'Ungheria. Lo fa sapere la presidenza di turno cipriota.
È stato approvato anche il 20esimo pacchetto di sanzioni alla Russia, anche questo finora bloccato dal veto di Budapest.
L'Ucraina ha comunicato al gruppo petrolifero ungherese Mol che le consegne di petrolio greggio russo riprenderanno oggi attraverso l'oleodotto Druzhba verso Ungheria e Slovacchia, consentendo potenzialmente a Budapest di sbloccare un prestito di 90 miliardi di euro (105,79 miliardi di dollari) destinato a Kiev. Lo riporta Reuters sul sito.
L'oleodotto è diventato una delle infrastrutture più controverse d'Europa da quando un attacco di droni russi ha danneggiato la condotta nell'Ucraina occidentale, interrompendo le forniture di petrolio russo a Ungheria e Slovacchia.
L'UE è vicina a firmare un prestito cruciale di 90 miliardi di euro per l'Ucraina dopo mesi di veto da parte dell'Ungheria, lo riporta il Guardian. Dopo quattro mesi di disaccordi tra Ucraina e Ungheria, oggi potrebbe essere il giorno in cui l'UE approverà (per la seconda volta) il prestito cruciale destinato a Kiev.
Gli ambasciatori dei 27 Stati membri si sono riuniti questa mattina per discutere l'erogazione del prestito, finora bloccata dal primo ministro ungherese uscente, Viktor Orbán.
Il prestito era stato originariamente concordato al Consiglio europeo a dicembre, ma dopo che l'oleodotto di Druzhba (riparato ieri) è stato colpito da un missile russo e danneggiato, causando l'interruzione del flusso di petrolio, l'Ungheria ha deciso di sospendere i pagamenti fino al ripristino delle consegne.
Il pagamento non potrebbe arrivare in un momento migliore per l'Ucraina, poiché il Paese ha urgente bisogno di quei fondi per finanziare la sua continua difesa contro la Russia. Ieri sera Zelensky ha discusso delle sue priorità con diversi leader dell'UE.
L'Ucraina «ha completato i lavori di riparazione del tratto dell'oleodotto Druzhba danneggiato lo scorso gennaio da un attacco attribuito alle forze russe»: lo ha reso noto ieri il presidente Volodymyr Zelensky in un messaggio su Telegram. «L'oleodotto ora può tornare a funzionare», ha aggiunto.
Il manufatto (druzhba in russo significa amicizia) è stato costruito agli inizi degli anni Sessanta e trasporta petrolio dalla Russia all'Europa centrale, transitando attraverso l'Ucraina. Quest'ultima ha tentato di danneggiarlo diverse volte, ma in gennaio un attacco alle infrastrutture petrolifere nell'Ucraina occidentale da parte dei russi ha bloccato il flusso di petrolio verso occidente.

