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L'UE è ansiosa di avviare i negoziati per l'adesione dell'Ucraina «il prima possibile»
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Il piano degli Stati Uniti per porre fine alla guerra in Ucraina prevede l'adesione di Kiev all'UE entro gennaio 2027, anche se gli esperti ritengono generalmente che tale data sia altamente irrealistica – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Zelensky: «Nuovo round di colloqui entro 10 giorni»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato un accordo per un nuovo round di negoziati in formato trilaterale per porre fine alla guerra in Ucraina entro i prossimi dieci giorni, riporta il giornale in linea ucraino Ukrainska Pravda. La sede dell'incontro potrebbe essere Ginevra.

«Crediamo che permangano reali opportunità di porre fine alla guerra con dignità e che la capacità del mondo di fare pressione sull'aggressore possa contribuire in modo significativo a far sì che una pace affidabile sostituisca la guerra. Ci aspettiamo che nel prossimo futuro, a febbraio, saremo in grado di organizzare un altro round di negoziati e che questo round possa essere davvero produttivo».

Zelensky ha dichiarato ai giornalisti che è stato raggiunto un accordo per un altro round di colloqui entro dieci giorni.

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Zelensky: «Pronti per un incontro di livello con i leader di Russia e Usa»

L'Ucraina è «pronta» a tenere una riunione a livello di leader con Russia e Stati Uniti e «continua a lavorare» per organizzarlo dal momento che un vertice in questo formato «potrebbe rivelarsi decisivo sotto molti aspetti».

Lo ha indicato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un messaggio sulla rete sociale X in cui ha reso noto di aver ricevuto dalla squadra negoziale un rapporto dettagliato sugli incontri avuti di recente in Svizzera.

«Sono grato al team per il lavoro accurato svolto nel rispetto delle direttive e anche per la pazienza dimostrata in tutte le conversazioni con la parte russa, che non sono state sempre facili o ragionevoli», ha scritto Zelensky, secondo cui esistono ancora «opportunità reali» per mettere fine alla guerra «con dignità».

«Contiamo sul fatto che un altro ciclo di negoziati venga organizzato molto presto, già nel mese di febbraio, e che tale ciclo sia davvero produttivo», ha proseguito il presidente ucraino, aggiungendo che «le risposte dell'Ucraina alle questioni più difficili in vista del prossimo incontro sono pronte».

Intanto un alto funzionario dell'UE ha indicato che una nuova riunione del Coreper II (i 27 rappresentanti permanenti nell'Unione) è stata convocata questo pomeriggio per un nuovo punto sul ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Una prima riunione c'è stata nella mattinata ma nonostante dalla grandissima parte dei paesi membri sia stata manifestata la volontà di arrivare velocemente all'approvazione, un'intesa non è stata trovata.

A pesare è il punto relativo all'embargo totale dei servizi marittimi per le petroliere che trasportano il greggio russo. Sulla misura alcuni paesi - a cominciare da Malta e Cipro - nei giorni scorsi hanno espresso perplessità. Una prima revisione del testo con le sanzioni è stata presentata sempre nella mattinata dalla presidenza di turno cipriota. Le discussioni proseguiranno a partire dalle 17:30. «C'è l'ambizione di approvare le nuove sanzioni il 24 febbraio, con un ok il 23. Ma abbiamo bisogno dell'approvazione di tutti e 27, stiamo lavorando su questo», ha spiegato l'alto funzionario.

Il Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper, dal francese Comité des représentants permanents) è un organo del Consiglio dell'Unione europea, composto dei capi (Coreper II) o vicecapi delegazione degli stati membri presso l'UE (Coreper I). Il suo compito principale è preparare gli incontri a livello ministeriale del Consiglio dell'UE. Il Coreper svolge un ruolo fondamentale nell'elaborazione delle politiche di Bruxelles, dato che gran parte dei negoziati tra gli stati membri sulle decisioni da prendere si svolge al suo interno.

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Il punto delle 10

L'Unione Europea è ansiosa di avviare i negoziati per l'adesione dell'Ucraina all'UE «il prima possibile». Lo ha affermato il presidente del Consiglio europeo António Costa, senza tuttavia fissare una data precisa. Il piano degli Stati Uniti per porre fine alla guerra in Ucraina prevede l'adesione di Kiev all'UE entro gennaio 2027, anche se gli esperti ritengono generalmente che tale data sia altamente irrealistica. «Non posso dire se sarà nel 2027 o anche nel 2026 o più tardi, ma ciò che è importante è che non possiamo perdere lo slancio», ha detto Costa ai giornalisti durante una visita a Oslo.

La centrale di Zaporizhzhia

Stando a quanto riferisce il Guardian, la centrale nucleare di Zaporizhzhia, controllata dalla Russia e situata nel sud-est dell'Ucraina, sta funzionando con l'unica linea elettrica esterna rimasta, dopo aver perso una linea di riserva più di una settimana fa. Lo ha riferito ieri l'agenzia delle Nazioni Unite per il controllo nucleare. In una dichiarazione, Rafael Grossi, direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica, ha detto che la linea elettrica Ferrosplavna-1 è stata interrotta il 10 febbraio «a causa, secondo quanto riferito, di attività militari».