
La Legge cantonale sulle imprese artigianali (LIA) si avvia verso l’abrogazione, affossata dalle sentenze del TRAM e dal conflitto con il diritto superiore. Ancora aperto, invece, è il dossier sulla tassa di collegamento. Il ricorso è attualmente pendente al Tribunale federale e stando ai soliti ben informati la sentenza sarebbe “in traduzione”.
In attesa di conoscere il responso dei giudici di Mon Repos, da Oltremanica ecco arrivare la notizia di una ‘tassa di collegamento’ in salsa britannica. Nell’ambito del progetto dell’UE sulla tariffazione dei posteggi, basata sul principio push&pull (traducibile con ‘bastone e carota’, ovvero da un lato un aumento del prezzo dei posteggi e dall’altro incentivi per la mobilità lenta e i trasporti pubblici), la Gran Bretagna sta gradualmente introducendo la workplace parking levy, una tassa sui posteggi usati per i posti di lavoro (a carico delle imprese) per disincentivare l’uso dell’automobile e a finanziare i trasporti pubblici.
La workplace parking levy è già stata introdotta a Nottingham e, stando a quanto riferito qualche settimana fa dalla BBC, il traffico risulta essere molto meno congestionato dalla sua introduzione. A inizio febbraio il Municipio di Manchester ha nuovamente bocciato l’idea di introdurla come misura per combattere l’inquinamento, (una proposta analoga era stata affossata nel 2007).
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