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Estero
L’UE adotta sanzioni contro la Bielorussa
Keystone-ats
5 anni fa
Disposto lo stop ai voli alle compagnie aeree bielorusse nello spazio europeo. Chiesto anche alle altre compagnie di evitare lo spazio aereo della Bielorussia

L’Unione Europea ha adottato sanzioni contro la Bielorussia, tra cui il divieto per le compagnie aeree bielorusse di volare nello spazio europeo, e chiede alle Compagnie europee di evitare lo spazio aereo della Bielorussia. Inoltre invita l’alto rappresentante a presentare proposte per nuove sanzioni economiche, e chiede il rilascio immediato di Roman Protasevich e della sua fidanzata. Nelle conclusioni adottate dai 27 leader Ue si chiede anche un’indagine urgente dell’ICAO, per fare luce sull’incidente “inaccettabile e senza precedenti”. Per quanto riguarda le sanzioni, viene chiesto al Consiglio di individuare “il prima possibile” nuove persone ed entità che saranno colpite da misure restrittive anche economiche. Infine, i leader esprimono la loro solidarietà alla Lettonia per l’espulsione “ingiustificata” dei suoi diplomatici.
L’arresto del giornalista dissidente Roman Protasevich, avvenuto domenica tramite il dirottamento a Minsk di un aereo della Ryanair partito da Atene e diretto a Vilnius, è ritenuto grave a diverse latitudini. “Tutte le spiegazioni invocate dalla Bielorussia sono del tutto inverosimili”, ha stigmatizzato la cancelliera tedesca Angela Merkel. Anche gli Stati Uniti hanno condannato il dirottamento aereo e accolgono favorevolmente la richiesta UE di sanzioni economiche mirate. “Gli Stati Uniti condannano duramente il dirottamento del volo della Ryanair in Bielorussia per permettere l’arresto del giornalista Roman Protasevich”, ha affermato il presidente americano Joe Biden. “Ho chiesto al mio team di studiare opzioni adeguate per i responsabili”, ha aggiunto Biden, invocando “un’indagine internazionale sull’incidente”.

La posizione di Minks
Minsk si è difesa, accusando dapprima l’Occidente di voler “politicizzare il caso” e assicurando di aver seguito le “norme internazionali”. Poi, nel corso di una conferenza stampa di ieri pomeriggio, il direttore del dipartimento dell’aviazione presso il Ministero dei Trasporti, Artyom Sikorsky, ha assicurato che la Bielorussia non ha nulla da nascondere e ha invitato “l’Associazione Internazionale del Trasporto Aereo, l’Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea e le autorità aeronautiche interessate a partecipare a un’indagine imparziale sull’incidente”. Stando alla versione delle autorità bielorusse Minsk è intervenuta d’urgenza sul volo partito da Atene e diretto a Vilnius perché le autorità aeroportuali avrebbero ricevuto “una mail da Hamas” in cui si minacciava di far “saltare in aria” il velivolo se l’Europa non avesse “cessato il suo appoggio verso Israele” nella guerra contro Gaza. Ma nel corso dei controlli è spuntato fuori che sul volo c’era Roman Protasevich, ex direttore del canale indipendente Nexta, voce dell’opposizione contro Alexander Lukashenko, subito arrestato.

I punti oscuri
I punti oscuri restano ancora molti. Tutti i passeggeri del volo sono rimasti bloccati nella capitale bielorussa per diverse ore e soltanto nella serata di domenica hanno potuto raggiungere Vilnius. Tutti tranne cinque passeggeri. Oltre a Protasevich e alla sua compagna, altre tre persone non hanno proseguito il viaggio. Il Ceo di Ryan Air Michael O’Leary ha parlato apertamente di “agenti segreti” bielorussi che seguivano il giornalista dissidente fin da Atene.
L’ingegnere aeronautico Vadim Lukashevich ha pubblicato un grafico, ripreso dalla testata indipendente Meduza, in cui analizza le rotte di atterraggio normalmente impiegate per approcciare Vilnius, mostrando come il volo FR4978 non stesse calando di quota, probabilmente per raggiungere il prima possibile lo spazio aereo lituano. Perché poi ha improvvisamente invertito la rotta? Ryanair ha detto di non poter fornire ulteriori dettagli poiché del caso ora se ne stanno occupando le “agenzie competenti dell’Ue”. E della Nato.

La posizione di Mosca
Mosca, che sostiene a spada tratta Lukashenko, per ora si è mossa con cautela. Se la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova si è detta “scioccata” su Facebook per lo “shock” dell’Occidente, notando che i Paesi occidentali sono stati in passato colpevoli di “rapimenti, atterraggi forzati e arresti illegali”, il Cremlino ha reagito con un più neutro “no comment”. “Ci sono delle regole nell’aviazione internazionale e spetta alle autorità preposte valutarne il rispetto o meno”, ha tagliato corto il portavoce di Vladimir Putin.

Protasevich apparso in un video
In serata la madre di Protasevich ha fatto sapere che, “secondo informazioni non confermate”, suo figlio è “in uno degli ospedali di Minsk” e le sue condizioni sarebbero “critiche” per problemi cardiaci. Lo stesso dissidente è poi apparso in un video diffuso in Bielorussia. “Sono nella struttura di detenzione preventiva n. 1 a Minsk. Posso affermare di non avere problemi di salute, incluso il cuore o qualsiasi altro organo. L’atteggiamento del personale qui è il più corretto e conforme alla legge”, ha detto, aggiungendo di “continuare a collaborare con l’indagine” e di “confessare il fatto di organizzare disordini di massa a Minsk”.

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