

Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha affermato che la capitale ucraina si trova in una «situazione davvero drammatica», mentre la Russia intensifica i suoi micidiali bombardamenti, colpendo le infrastrutture chiave e provocando il caos nel traffico.
«La capitale si trova in una situazione molto drammatica. E non è più possibile fingere di poter vivere come se fossimo in tempo di pace», ha dichiarato Klitschko su Telegram, aggiungendo: «Il nemico sta facendo a pezzi Kiev».
«Stiamo facendo tutto il possibile per garantire la vitalità della città sotto costanti attacchi distruttivi, quando non si tratta più del solito comfort, ma di sicurezza e sopravvivenza. Kiev resisterà!», scrive su Telegram il sindaco di Kiev ed l'ex pugile Vitali Klitschko.
Il traffico a Kiev è andato in tilt dopo la chiusura di uno dei ponti principali della città e l'imposizione di restrizioni su altri, in seguito a una nuova ondata di attacchi russi con droni.
I reporter dell'Afp hanno osservato lunghe code di auto e autobus bloccati sulle arterie principali della capitale ucraina, mentre i pendolari cercavano percorsi alternativi.
Il congestionamento è stato causato dalla chiusura totale al traffico, in entrambe le direzioni, del Ponte Sud (Pivdennyi Mist), uno degli otto ponti che collegano la parte orientale e quella occidentale di Kiev attraversando il fiume Dnipro.
Il Ponte Paton, situato più a nord, è rimasto aperto in un solo senso di marcia, ha dichiarato il sindaco Vitali Klitschko, senza tuttavia segnalare danni alla struttura.
Ieri i droni russi hanno colpito le strutture portanti del Ponte Sud. Il passaggio è stato chiuso temporaneamente per consentire una valutazione strutturale. Sebbene avesse riaperto al traffico veicolare e alla metropolitana poco dopo, il ponte ha subito nuovi attacchi con droni nella notte appena trascorsa, ha riferito Klitschko.
Il secondo attacco notturno ha danneggiato un pilone, il manto stradale e una barriera protettiva in calcestruzzo lungo la linea della metropolitana, ha aggiunto il sindaco. Dall'inizio dell'invasione russa su vasta scala nel febbraio 2022, l'Ucraina teme da tempo attacchi ai suoi principali ponti di collegamento.
Un edificio residenziale di 25 piani nel quartiere di Darnytskyi a Kiev è stato danneggiato a seguito di un attacco russo. Lo riporta Ukrinform citando l'amministrazione militare della capitale. Una persona è morta.
«Un edificio residenziale di 25 piani è stato danneggiato nel quartiere di Darnytskyi a seguito di un attacco nemico. Sono in corso accertamenti sull'identità delle vittime», si legge nel rapporto. Successivamente, il Kmwa ha aggiunto: «Purtroppo, una persona è morta a seguito di un attacco nemico contro un edificio residenziale nel distretto di Darnytskyi».
Nuovo attacco a Ponte Sud di Kiev
Nelle prime ore del mattino un attacco russo contro Kiev ha colpito nuovamente il Ponte Sud della capitale ucraina, già bersagliato più volte nella giornata di ieri.
La notizia è riportata da Ukrinform, che cita il sindaco Vitali Klitschko su Telegram. Klitschko ha inoltre riferito che detriti sono caduti in un'area aperta nel quartiere di Holosiivskyi. Finestre di un edificio non residenziale e diverse automobili sono state danneggiate.
A Kiev dunque il traffico dei mezzi pubblici è temporaneamente limitato su alcuni ponti, ha fatto sapere l'amministrazione cittadina tramite Telegram. Il Ponte Sud, in particolare, è chiuso in entrambe le direzioni; il ponte della metropolitana è chiuso in direzione della riva destra. Il Comune ha comunicato ai cittadini le modifiche al trasporto pubblico.
L'Ucraina ha utilizzato per la prima volta il suo nuovo missile balistico tattico FP-7. Lo ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky su Telegram. Il leader di Kiev ha scritto: «Primo utilizzo in combattimento. Grazie per il risultato. Prossimo passo: la produzione». Al momento non è noto dove o come l'FP-7 sia stato lanciato.
Il produttore del missile, Fire Point, ha fatto sapere che il vettore è un intercettore balistico sviluppato nell'ambito del programma europeo di difesa missilistica «Freyja», avviato quest'anno. Gli analisti militari ucraini descrivono l'FP-7 come un missile a corto raggio con una gittata di circa 200 km, paragonandolo al sistema missilistico tattico dell'esercito statunitense, ma molto più economico. L'Ucraina, la cui produzione missilistica è molto indietro rispetto a quella russa, considera lo sviluppo di propri missili balistici tattici un fattore cruciale per rispondere ai bombardamenti di Mosca.

