
"Indizi interessanti" sono emersi nella casa di Andreas Lubitz, il copilota che ha causato martedì la sua morte e quella di altre 149 persone a bordo dell'Airbus Germanwings, precipitato sulle Alpi francesi.
Gli inquirenti tedeschi hanno perquisito l'abitazione del 28enne a Montabaur, in Renania Palatinao, portando via materiale utile alle indagini, compreso il pc dell'uomo. Si cerca il movente, che potrebbe semplicemente essere quello della "depressione" di cui aveva sofferto Lubitz in passato, secondo alcune testimonianze raccolte dalla stampa tedesca.
Secondo informazioni del settimanale Spiegel, gli inquirenti, dopo ore di ricerche, hanno trovato indicazioni plausibili secondo cui il 27enne era psicologicamente malato. Di quali indizi si tratta, non viene specificato dal giornale.
La Bild parla invece di "un episodio depressivo pesante" che il giovane avrebbe attraversato nel 2009, in seguito al quale è stato sottoposto a cure psichiatriche. Da allora Lubitz seguiva un trattamento "medico particolare e regolare". Queste informazioni, aggiunge il quotidiano, erano state trasmesse a Lufthansa, la compagnia aerea tedesca della quale fa parte Germanwings. Inoltre, sempre secondo il giornale tedesco, il 27enne era stato giudicato sei anni fa in parte "non idoneo al volo" durante l'addestramento nella scuola di volo Lufthansa di Phoenix, negli USA. Il tabloid cita fonti della stessa compagnia tedesca, holding di Germanwings.
Ieri il Ceo di Lufthansa Carsten Spohr aveva rivelato che Lubitz aveva interrotto il suo addestramento di pilota, non specificando i motivi visto che vige il segreto professionale. Ma Spohr lo aveva definito al "100 idoneo al volo".
La vita del copilota killer è al momento messa sotto setaccio per capire cosa ha spinto il 28enne a compiere il tragico gesto. Tra le ipotesi è spuntata pure una pista amorosa. Una delusione per una storia naufragata potrebbe essere stata la molla che ha fatto scattare la follia omicida di Lubitz. Secondo la stampa tedesca, il 27enne si era appena lasciato con la compagna che avrebbe dovuto sposare il prossimo anno. Gli investigatori stanno indagando, scrive il Bild, "intensamente su una crisi personale" del copilota come motivo per il folle gesto.
La famiglia di Lubitz, ancora ignara di tutto, era giunta ieri mattina a Marsiglia, dove si era tenuta la conferenza stampa durante la quale è stata rivelata la sconvolgente verità. "Il copilota voleva distruggere l'aereo, c'era la deliberata volontà di farlo precipitare" ha affermato il procuratore francese Brice Robin di fronte ai media. La famiglia è ora sotto l'alta protezione della polizia francese. Sembra che la madre lavorasse come organista presso la chiesa evangelica, mentre il padre fosse impiegato in Svizzera come mastro vetraio.
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