
"Siamo scioccati, possiamo solo speculare sui motivi di questa tragedia. Non abbiamo informazioni su cosa possa aver portato il copilota Andreas Lubitz a far precipitare l'aereo". Così si è espresso il Ceo di Lufthansa e Germanwings Carsten Spohr nella conferenza stampa organizzata nel pomeriggio dopo le rivelazioni di stamane del procuratore di Marsiglia, secondo cui il copilota ha deliberatamente voluto distruggere l'aereo precipitato sulle Alpi francesi, sul quale viaggiavano 150 persone.
Lubitz ha interrotto per qualche mese la sua formazione di copilota, ha spiegato Spohr di fronte ai media, non specificando i motivi poiché vige il segreto professionale. "Ma non è nulla di inusuale" ha aggiunto. Durante questo periodo il giovane 28enne aveva lavorato come assistente di volo e aveva ripreso in un secondo momento la formazione, superando brillantemente tutti i test medici e psicologici. Dal 2013 lavorava come primo ufficiale sull'Airbus A320. "Era al 100% idoneo al volo", ha assicurato l'amministratore delegato.
In un secondo momento si è appreso che il giovane aveva sospeso il suo addestramento come pilota per una "sindrome da burnout, una depressione", ha affermato al quotidiano tedesco FAZ un'amica d'infanzia della madre, con la quale Lubitz si sarebbe confidato in passato. "Era un caro giovane", ha detto ancora la donna al giornale. "Era un ragazzo di buona famiglia", ha aggiunto.
Durante la conferenza stampa il CEO di Lufthansa ha ancora spiegato che controlli vengono effettuati una volta all'anno, ma una volta finita la formazione non ci sono più test psicologici. "Ai piloti viene comunque garantita un'assistenza psicologica qualora lo richiedano".
Spohr ha infine sottolineato la sua totale solidarietà al personale di volo: "Abbiamo assoluta fiducia nei nostri piloti, sono i migliori del mondo. La sicurezza è la nostra regola numero uno. Quel che è successo è un tragico caso isolato, che non mette in discussione le capacità del nostro personale. Sono tremendamente dispiaciuto per quanto successo e faremo di tutto per assicurare la nostra piena collaborazione nelle indagini".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

