
Trovare una soluzione politica al conflitto colombiano: è questo lo scopo di un'incontro internazionale organizzato da oggi a domenica a Losanna. Al vertice partecipano numerosi attivisti colombiani nonché molti rifugiati ed esiliati del paese latinoamericano. Nel corso delle tre giornate vengono organizzate tavole rotonde su tematiche quali l'importanza del territorio, il conflitto sociale, il ruolo della comunità internazionale e il peso dei colombiani all'estero. L'incontro è stato organizzato da diverse organizzazioni pacifiste con sede in Svizzera, tra cui l'Associazione Maloka di Neuchâtel e l'Associazione Asolatino di Berna. "Dopo 50 anni di conflitto permanente la Colombia ha assistito alla distruzione completa delle sue strutture sociali", ha dichiarato alla stampa Carlos Arturo Velandia, uno dei negoziatori negli anni novanta delle trattative di pace tra il governo di Bogotà e le Forze armate rivoluzionarie della Colombia (FARC). Secondo Velandia i tempi sono ora maturi per rilanciare negoziati di pace. Per poter trasformare la Colombia in una democrazia pacifica bisognerà prima di tutto risolvere il problema dei prigionieri politici, ha sottolineato dal canto suo Franklin Castañeda, del comitato di solidarietà dei prigionieri politici. Per l'avvenire del paese è necessaria prima di tutto una riforma agraria, ha rincarato Eugenio Guerrero, dell'Unione dei contadini colombiani: ciò consentirà ai moltissimi agricoltori - l'ONU valuta siano oltre 5 milioni - sfollati a causa del conflitto di tornare alle loro terre. Illustre assente del Vertice l'attivista per i diritti umani ed ex senatrice Piedad Cordoba, la mediatrice colombiana con le FARC: la Cordoba ha annullato il viaggio in Svizzera all'ultimo momento in seguito all'annuncio della prossima liberazione da parte dei guerriglieri di numerosi prigionieri. ATS
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