
L'opera dell'architetto franco-svizzero Le Corbusier non farà parte del Patrimonio mondiale dell'Unesco. Lo ha annunciato oggi a Siviglia una portavoce del Comitato del patrimonio mondiale, senza precisare i motivi della decisione. Il progetto transnazionale proponeva di raggruppare una trentina di opere architettoniche di Le Corbusier in una sola iscrizione nella lista dell'Unesco. Queste costruzioni si trovano in Germania, Argentina, Belgio, Francia, Giappone e Svizzera. In Svizzera si tratta delle ville Jeanneret-Perret "Maison Blanche" e Schwob "Villa Turque" a La Chaux-de-Fonds (NE), oltre all'edificio "Clarté" a Ginevra e la "Petite villa au bord du lac Léman" a Corseaux (VD). Il Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti (ICOMOS), l'organo consultivo dell'Unesco per i siti del patrimonio mondiale, aveva già espresso le proprie riserve in merito alla candidatura delle opere di Le Corbusier, raccomandando di respingerla. Il dossier potrebbe ora essere rivisto, secondo un comunicato dell'Ufficio federale della cultura. Stasera è attesa anche la decisione sulla candidatura delle città orologiere neocastellane di La Chaux-de-Fonds e Le Locle. Il Comitato del patrimonio mondiale, riunito da lunedì a Siviglia, in Spagna, ha iscritto ieri diversi nuovi sulla lista dell'Unesco, tra cui il massiccio italiano delle Dolomiti. In totale, sono in lizza 27 siti naturali e culturali. Il patrimonio mondiale conta già 878 siti, di cui 679 culturali, 174 naturali e 25 misti, sparsi in 145 paesi. ATS
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