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Società
L'Onu: "I Paesi ripensino a come affrontano i cambiamenti demografici"
© Shutterstock
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Keystone-ats
3 anni fa
I governi stanno adottando sempre più politiche volte ad aumentare, abbassare o mantenere i tassi di fertilità, ma gli sforzi per influenzare tali tassi sono molto spesso inefficaci e possono erodere i diritti delle donne.

Il 44% di donne e ragazze in coppia in 68 Paesi non ha il diritto di prendere decisioni informate sul proprio corpo quando si tratta di avere rapporti sessuali, usare la contraccezione e cercare assistenza sanitaria. E circa 257 milioni di donne in tutto il mondo hanno un bisogno insoddisfatto di una contraccezione sicura e affidabile. Lo rivela il rapporto sullo stato della popolazione nel mondo 2023 di Unfpa, il Fondo dell'Onu per la popolazione. Il dossier sottolinea l'aumento dell'ansia della popolazione e sollecita un ripensamento radicale del modo in cui i Paesi affrontano i cambiamenti demografici.

I governi stanno adottando sempre più politiche volte ad aumentare, abbassare o mantenere i tassi di fertilità, ma gli sforzi per influenzare tali tassi sono molto spesso inefficaci e possono erodere i diritti delle donne: "I corpi delle donne non dovrebbero essere tenuti prigionieri degli obiettivi della popolazione", ha detto la direttrice esecutiva di Unfpa, Natalia Kanem: "Per costruire società fiorenti e inclusive, indipendentemente dalle dimensioni della popolazione, dobbiamo ripensare radicalmente il modo in cui parliamo e pianifichiamo il cambiamento demografico". Kanem afferma che "la riproduzione umana non è né il problema, né la soluzione. Quando mettiamo parità di genere e diritti al centro delle nostre politiche demografiche, siamo più forti e più capaci di far affrontare le sfide derivanti dal rapido cambiamento delle popolazioni. Inseguire obiettivi di fertilità e cercare di influenzare il processo decisionale riproduttivo delle donne porterà solo a un fallimento".

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