
Il governo Tory, secondo il progressista Observer, è sempre di più intenzionato ad adottare il “piano B” che finora ha tenuto di riserva. Il piano in questione comprenderebbe la reintroduzione dell’obbligo delle mascherine sui traporti pubblici e nei luoghi più affollati, il ripristino di una direttiva sul lavoro da casa per le categorie che possono svolgerlo, e il covid pass limitato a discoteche o grandi eventi di massa.
Una situazione sanitaria preoccupante
La tendenza è dettata da una situazione sanitaria che presenta 44'000 contagi quotidiani nell’ultima settimana (per quanto sotto i 40'000 oggi per la prima volta da 11 giorni). Sebbene l’aumento di ospedalizzazioni e morti rimanga lontano dai picchi delle precedenti ondate grazie all’impatto del vaccino, somministrato in doppia dose all’80% degli over 12, la UK Health Security Agency sta consultando le amministrazioni locali sulla possibile introduzione del sopracitato piano B.
Le pressioni
Il governo è sollecitato in questo senso ormai da molti, dal principale sindacato medico del Regno (Bma), alla Nhs Confederation, associazione di fornitori della sanità pubblica. Ma soprattutto dagli accademici dell'organismo consultivo scientifico di riferimento (Sage) che assiste proprio i ministri sulla gestione della pandemia, i quali hanno già suggerito di valutare il via libera immediato ad alcune indicazioni previste dal Piano B (seppur sgradite a larghi strati dell’opinione pubblica britannica) per evitare il rischio di “restrizioni più gravose in seguito”. E magari allo spettro di una ricomparsa di forme di lockdown, bestia nera di BoJo, che alcuni specialisti evocano come possibile per Natale.
L’opinione dell’opposizione
Sulla scia delle raccomandazioni del Sage, la cancelliera dello Scacchiere ombra, Rachel Reeves, ha rotto gli indugi laburisti sull’argomento, invocando oggi apertamente l’attuazione di “una parte del piano B”, a iniziare dal ritorno alla mascherine obbligatorie nelle situazioni di affollamento pubblico. Reeves ha inoltre incalzato il governo conservatore ad intensificare quanto meno le misure del suo piano A, con un’accelerazione del terzo booster promesso alle persone vulnerabili e a tutti gli ultra 50enni, e il completamento della somministrazione dell’unica dose autorizzata dai medici nel Regno ai 12-15enni dopo il ritorno a scuola. Parole alle quali il cancelliere titolare Rishi Sunak - custode della politica economica nel gabinetto Johnson, in un Paese che sull’onda delle aperture di luglio ha ripreso a veder crescere il Pil a tassi record in ambito G7 - ha risposto insistendo di considerare per ora prematuro un ricorso al piano B. Ma solo “nell’immediato”.
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