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Estero
Londra: scontri tra polizia e manifestanti anti-lockdown
Keystone-ats
6 anni fa
I poliziotti avrebbero risposto con i manganelli a un lancio di acqua e bottiglie da parte dei manifestanti, in quella che era iniziata come una protesta pacifica

Sono almeno 15.000 a Londra i manifestanti ‘negazionisti’ contrari alle restrizioni anti-coronavirus che al motto “We Do Not Consent” (Non acconsentiamo) si sono ammassati a Trafalgar Square e a Hyde Park. Ci sono stati scontri con la polizia.

Quando gli agenti hanno cercato di interrompere la manifestazione per il mancato distanziamento, i manifestanti hanno iniziato a lanciare acqua e bottiglie, chiedendo loro di “scegliere da che parte stare”. I poliziotti hanno risposto con i manganelli, lasciando alcuni dimostranti con evidenti ferite, secondo quanto ha riferito il Guardian. La polizia ha indossato gli elmetti antisommossa, al crescere della tensione. I manifestanti scesi in piazza sono migliaia. Almeno tre manifestanti e un agente sono stati trattati da personale medico mentre gli scontri sono ancora in corso.

Secondo alcuni media britannici, fra cui il tabloid conservatore Daily Mail, fra i partecipanti c’è anche Piers Corbyn, fratello del’ex leader laburista Jeremy, accanto a David Icke, uno dei leader anti-lockdown, il quale sostiene la teoria cospirazionista che la diffusione del coronavirus sia collegato alla tecnologia 5G.

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