
L'attentatore di Londra, finora identificato come Khalid Masood, era nato 52 anni fa come Adrian Russel Elms, a Dartford, in Kent. Il cognome gli sarebbe stato dato quindi dalla madre single, Janet Elms, che nel 1966, quando Khalid aveva due anni, si è sposata con Phillip Ajao. Sono alcune delle ipotesi sulle quali stanno lavorando gli inquirenti per ricostruire l'intricata vicenda dell'attentatore di Londra.
L'uomo si faceva chiamare anche Adrian Russell Ajao. Tante identità e anche tante località diverse dove Masood è vissuto, tra il Kent, Londra, Luton e infine Birmingham. Oggi Scotland Yard ha diffuso una fotografia del 52enne attentatore di Londra. L'uomo, di carnagione scura, è calvo e con la barba, come era apparso nelle immagini riprese durante i concitati secondi dell'attacco a Westminster quando alcuni agenti armati lo avevano ferito a morte dopo la sua aggressione all'agente Keith Palmer, deceduto poco dopo. L'immagine è molto probabilmente ricavata dalla fototessera di qualche documento di Masood.
Secondo quanto hanno reso noto fonti investigative ai media britannici, l'uomo si sarebbe convertito all'Islam in prigione dove è finito più volte per diverse condanne. La prima risale al novembre 1983 e l'ultima nel dicembre 2003 per possesso di un coltello.
Non era mai stato condannato per terrorismo, ma Masood - che era noto alla polizia con diversi nomi - era finito nei radar dei servizi per contatti con terroristi islamici, precisano fonti di The Independent. Le stesse fonti che precisano che l'indottrinamento sarebbe iniziato al momento dell'incontro con estremisti islamici in prigione.
Nel 2003 Elms era stato condannato per aver pugnalato un uomo al volto durante una lite ad Eastbourne. Secondo quanto emerge ancora dalla sua biografia, l'uomo sarebbe cresciuto, solo con la madre, a Rye, nell'East Sussex. Lunga la lista delle prigioni britanniche dove, secondo il Times, l'attentatore di Londra avrebbe scontato pene: Lewes, Wayland, Norfolk e Ford.
Khalid Masood potrebbe essersi radicalizzato durante un periodo di lavoro in Arabia saudita o quando si trovava dietro le sbarre in Gran Bretagna dopo la condanna nel 2003. Quello che si sa è che frequentava la moschea di Birmingham, nel West Midlands dove viveva e dove avrebbe organizzato l'attacco di mercoledì. Sempre secondo quanto è emerso, l'uomo aveva dei figli, tre secondo alcune fonti, e si presentava come insegnante di inglese. Ma non risulta che abbia mai lavorato in nessuna scuola pubblica.
Viene descritto come "un uomo molto religioso: non potevi andarlo a trovare a casa sua a Birminghan di venerdì perché pregava". Ma aveva anche la passione per il culturismo: "era un omone, aveva l'aspetto del bodybuilder, non era uno con cui avere qualcosa da dire".
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