

Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) affermano di aver ucciso nelle ultime 24 ore circa 15 esponenti di Hezbollah che rappresentavano una minaccia per le truppe di stanza nel Libano meridionale. Lo scrive The Times of Israel. Inoltre, l'esercito precisa di aver colpito diversi lanciarazzi di Hezbollah puntati contro Israele e contro le truppe nel Libano meridionale.
Donald Trump ha ribadito in un'intervista con il conduttore radiofonico di destra Sid Rosenberg ciò che va dicendo da giorni ormai. «Sull'Iran non ho fretta, siamo in contatto con dei funzionari», ha detto il tycoon insistendo che Teheran «non può avere l'arma nucleare, perché la userebbero». Il presidente ha anche ripetuto che gli Stati Uniti «hanno spazzato via la marina iraniana».
«L'Iran fermerà l'arricchimento dell'uranio, me lo hanno detto», ha aggiunto Trump nell'intervista. Il presidente Usa ha poi ripetuto quanto dichiarato ieri a Fox News che Teheran gli avrebbe chiesto di andare a prendere la polvere nucleare sepolta in profondità negli impianti bombardati dagli Usa a giugno. «Solo noi e la Cina abbiamo le capacità per farlo», ha detto.
A poche ore dalla partenza per Pechino Trump ha ribadito di essere convinto che l'incontro con Xi Jinping andrà bene. «Abbiamo un ottimo rapporto», ha detto il presidente americano a Sid Rosenberg. «La Cina è forte, ma noi siamo più forti militarmente», ha aggiunto.
Nell'intervista con il conduttore di destra Trump ha ribadito di essere «stato deluso e sorpreso dalla sentenza della Corte Suprema» sui dazi, avvertendo che «imporrò lo stesso le tariffe ma non saranno così efficaci». Il mio piano «avrebbe salvato il Paese, 159 miliardi di dollari», ha aggiunto.
La guerra degli Stati Uniti all'Iran è costata finora 29 miliardi di dollari. E' l'ultima stima fornita da Jules Hurst, che ricopre le funzioni di Controllore del Pentagono, riferita nel corso dell'audizione alla Camera Usa, comprensiva dei costi aggiornati per la riparazione e la sostituzione delle attrezzature, oltre che delle spese operative. La cifra segnala un aumento di 4 miliardi di dollari rispetto alla stima fornita dal Pentagono alla fine del mese scorso.
«Il team dello Stato Maggiore congiunto e quello del Controllore monitorano costantemente tale stima», ha affermato Hurst, intervenuto nell'audizione insieme al segretario alla Difesa Pete Hegseth e al capo dello Stato Maggiore congiunto, il generale Dan Caine.
Il 29 aprile, il Pentagono aveva comunicato che, fino a quel punto, la guerra era costata 25 miliardi: anche nell'ultimo aggiornamento, tuttavia, non è chiaro in che modo il Dipartimento della Difesa sia giunto alla cifra dei 29 miliardi. A marzo, invece, era emersa la cifra di almeno 11,3 miliardi di dollari quale costo dei primi sei giorni di guerra.
Hegseth ha, intanto, affermato che «è evidente» che il cessate il fuoco con l'Iran rimane in vigore. In un'audizione alla Camera il segretario alla Difesa ha sottolineato che «gli scontri a fuoco sono cessati e sono in corso i negoziati».
Dal canto suo, l'Iran ha presentato un ricorso contro gli Stati Uniti presso la Corte arbitrale dell'Aia «per gli attacchi militari contro i suoi impianti nucleari», «le sanzioni economiche» e quelle che ha definito «minacce di ricorso alla forza». Lo riporta l'agenzia di stampa iraniana Tasnim.
Nel frattempo, la nave petroliera Mihzem, battente bandiera del Qatar, ha attraversato lo stretto di Hormuz. Lo ha annunciato l'agenzia iraniana Tasnim su X.
«La nave - si legge - ha mostrato la sua posizione nel Mar di Oman solo pochi minuti fa e ha attraversato lo Stretto di Hormuz seguendo il percorso indicato dall'Iran». La nave cisterna qatariota era in attesa dell'approvazione iraniana per il passaggio dello Stretto di Hormuz.
Da parte sua, la Marina Usa ha respinto una petroliera battente bandiera greca che aveva oltrepassato lo Stretto di Hormuz trasportando petrolio iracheno. Lo riporta l'agenzia di stampa iraniana Mehr. Si tratta del primo caso documentato di una nave commerciale non iraniana bloccata dagli Stati Uniti nello Stretto.
I dati di monitoraggio satellitare mostrano che la petroliera Agios Fanourios ha attraversato Hormuz dopo aver ricevuto l'autorizzazione di Teheran. Una volta superato lo Stretto, la nave è entrata nelle acque dell'Oman, trasmettendo il suo segnale di posizione, per poi essere costretta a fare retromarcia dalle forze navali americane.
Frattanto, «le Guardie Rivoluzionarie e i Basij», il corpo di milizia delle Guardie, «hanno condotto un'esercitazione militare a Teheran per cinque giorni, denominata in codice Leader martire, Imam Khamenei», ha dichiarato Hassan Hassanzadeh, uno dei comandanti delle Guardie a Teheran.
«Le esercitazioni militari, che si sono svolte con successo, miravano a preparare e potenziare le capacità di combattimento delle forze per contrastare qualsiasi mossa del nemico sionista-americano», ha aggiunto, secondo quanto riportato dall'agenzia Fars.
Le forze militari israeliane hanno attraversato il fiume Litani nel Libano meridionale nei giorni scorsi e hanno assunto il controllo operativo dell'area. Lo ha dichiarato l'Idf, sottolineando che le sue forze rimangono all'interno della zona cuscinetto di «sicurezza» delineata nel cessate il fuoco tra Israele e Libano del mese scorso. Lo riporta Haaretz.
Secondo l'esercito le forze israeliane operano a circa 10 chilometri all'interno del territorio libanese. L'Idf ha dichiarato che le truppe della Brigata Golani hanno attraversato il fiume per impedire il lancio di razzi verso Israele e per distruggere le infrastrutture di Hezbollah, tra cui tunnel, depositi di armi e rampe di lancio.
Secondo quanto riferito dai militari, circa 70 miliziani di Hezbollah sono stati uccisi in scontri a fuoco ravvicinati con le truppe. Quattro soldati sono rimasti feriti, due dei quali a causa dell'esplosione di droni e due durante scontri con i militanti. Le Forze di Difesa Israeliane hanno affermato che l'Aeronautica militare ha colpito oltre 100 obiettivi militari durante l'operazione.
Intanto, sta spopolando sui social media il video del discorso con cui gli autori e i produttori del documentario «Gaza: Doctors Under Attack» - contenente le testimonianze dei sistematici attacchi condotti dalle forze militari di Israele contro medici e soccorritori nella Striscia - hanno duramente criticato la Bbc domenica sera nel corso della cerimonia di premiazione dei Bafta Tv Awards a Londra. L'emittente pubblica britannica aveva commissionato e finanziato il programma, vincitore della categoria attualità, per poi non mandarlo in onda: era stata Channel 4 a farlo.
«Questi sono i risultati della nostra inchiesta che la Bbc ha pagato ma si è rifiutata di mostrare. Ma ci rifiutiamo di essere messi a tacere e censurati. Ringraziamo Channel 4 per averlo trasmesso», dichiara nel filmato diventato virale la giornalista Ramita Navai, parlando dal palco del Royal Festival Hall. Il produttore esecutivo Ben de Pear ha poi rivolto una domanda diretta all'emittente, guardando in camera: «Visto che avete eliminato il nostro film, ci eliminerete anche dalla vostra trasmissione dei Bafta di questa sera?». La Bbc, che ha mandato in onda la cerimonia su Bbc One con oltre due ore di ritardo, ha in seguito tagliato alcune parti del discorso di Navai dalla propria trasmissione, secondo quanto riferito da più media britannici.
Pete Hegseth ha detto di avere un «piano B» nell'eventualità di un'escalation in Iran. «Abbiamo un piano per riposizionare le risorse», ha detto il segretario alla Difesa in un'audizione alla Camera senza fornire altri dettagli.
Hegseth e il capo degli Stati maggiori congiunti, il generale Dan Caine, sono a Capitol Hill per un'audizione sul bilancio per la difesa. La guerra in Iran è uno dei temi principali. In particolare, i democratici accusano il Pentagono di non essere stato trasparente sui costi del conflitto.
Intanto, il presidente Usa Donald Trump ha postato su Truth questa didascalia di una foto creata con l'intelligenza artificiale: «BYE, BYE, fast boats'. 'Ciao, Ciao, navi veloci'». Nell'immagine si vede un jet americano sganciare missili contro due imbarcazioni su cui sventola la bandiera dell'Iran.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) afferma che 43.000 persone nella Striscia di Gaza hanno subito gravi lesioni permanenti a seguito degli attacchi israeliani a partire da ottobre 2023.
Oltre 5.000 hanno subito amputazioni, più di 2.000 hanno subito lesioni al midollo spinale, oltre 3.400 hanno ustioni gravi e oltre 1.300 hanno riportato lesioni cerebrali traumatiche. Circa un quarto dei feriti sono minorenni.
Il numero totale dei feriti, compresi i casi meno gravi, si aggira intorno alle 172.000 unità.
«I raid israeliani in Libano hanno causato la morte di 380 persone dall'inizio del cessate il fuoco fra Israele e Hezbollah, entrato in vigore il 17 aprile». Lo ha riferito il ministero della Salute libanese all'Afp. Un funzionario del ministero ha inoltre dichiarato che fra le vittime ci sono «22 bambini e 39 donne», su un totale di circa 2.900 morti dall'inizio della guerra, scoppiata il 2 marzo.
Il leader di Hezbollah Naim Qassem sottolineato che le armi del suo gruppo non rientrano nei prossimi negoziati tra Libano e Israele e ha minacciato che i suoi combattenti trasformeranno il campo di battaglia in un «inferno» per le forze israeliane.
Quella delle armi «è una questione interna libanese e non fa parte dei negoziati con il nemico», recita una nota in vista del terzo round di colloqui a Washington, in programma giovedì e venerdì. «Non ci arrenderemo e continueremo a difendere il Libano e il suo popolo, non abbandoneremo il campo di battaglia e lo trasformeremo in un inferno per Israele», ha aggiunto.
La Knesset ha approvato ieri sera una legge per istituire un tribunale militare speciale incaricato di processare i terroristi palestinesi accusati di aver commesso atrocità il 7 ottobre 2023, con 93 voti a favore e nessuno contrario. Lo scrivono i media israeliani.
La proposta di legge bipartisan prevede un tribunale speciale per processare i circa 300 presunti terroristi catturati dalle forze di sicurezza in Israele. In base alla nuova legge, il tribunale potrà accusare gli aggressori di tutti i reati pertinenti, tra cui il genocidio. Coloro che venissero condannati per genocidio rischierebbero la pena di morte.
Hamas e i suoi alleati hanno commesso violenze sessuali «sistematiche e diffuse» durante l'attacco del 7 ottobre 2023 contro Israele e nei confronti degli ostaggi che hanno portato a Gaza: lo denuncia il rapporto di una commissione investigativa indipendente israeliana durata due anni.
La Commissione conclude che «la violenza sessuale e di genere è stata sistematica, diffusa e parte integrante degli attacchi del 7 ottobre e delle loro conseguenze», si legge nelle 300 pagine del rapporto, che si basa su indagini precedenti, comprese quelle delle Nazioni Unite, per determinare la portata complessiva della violenza sessuale.
L'Agenzia nazionale di stampa (Nna) ufficiale libanese ha riferito che sei persone sono rimaste uccise ieri in un raid aereo israeliano a Kfar Dounine, nel sud del Paese.
«Aerei da guerra nemici hanno colpito un'abitazione la scorsa notte uccidendo sei persone e ferendone sette, che sono state trasportate negli ospedali di Tiro», ha scritto oggi la Nna. Nel frattempo l'esercito israeliano ha ordinato l'evacuazione degli abitanti della piccola città di Sohmor, nella valle della Bekaa, tramite i social media, in previsione di bombardamenti.
Nonostante un cessate il fuoco teoricamente in vigore dal 17 aprile, Israele ha continuato a bombardare diverse aree del Libano e il movimento filo-iraniano Hezbollah continua a rivendicare la responsabilità degli attacchi contro obiettivi israeliani.
Hezbollah ha trascinato il Libano in una nuova guerra il 2 marzo, attaccando Israele con razzi per vendicare la morte della Guida suprema iraniana ayatollah Ali Khamenei, ucciso il primo giorno dell'offensiva israelo-americana contro Teheran.
Israele ha risposto con massicci raid aerei e un'incursione di terra nel sud del Paese. Il bilancio delle vittime dei raid israeliani, aggiornato iero dal Ministero della Salute libanese, è di 2.869 morti dall'inizio della guerra, incluse decine di persone uccise dopo l'entrata in vigore del cessate il fuoco. Ulteriori colloqui sono previsti per giovedì e venerdì a Washington tra Libano e Israele.
Il presidente americano Donald Trump ha incontrato nelle scorse ore la sua squadra per la sicurezza nazionale e i alti vertici delle forze armate Usa per discutere le future strategie per il conflitto con l'Iran, inclusa la possibilità di riprendere le azioni militari. Lo riferisce la Cnn, citando fonti informate.
Durante una cena per la polizia alla Casa Bianca, Trump ha elogiato l'esercito per le operazioni contro l'Iran. «Le nostre forze armate sono fantastiche, stiamo facendo il culo a tutti», ha detto il tycoon.

