
Si è concluso ieri sera dopo quattro ore il vertice del centrodestra italiano, composto da Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Quarto Polo, che si presenteranno uniti alle elezioni politiche di marzo.Dall’incontro tra Berlusconi, Salvini e Meloni è emerso il clamoroso dietrofront del presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni, che non si ricandiderà da uscente alle prossime elezioni regionali.
Il gran ritiro, spiega il Corriere della Sera, pare sia maturato nella testa del governatore subito dopo l’estate e verrà motivato oggi alle 11 con gli assessori della giunta lombarda e, successivamente, comunicato alla stampa.
Maroni, in caso di vittoria del centrodestra, molto probabilmente resterà “a disposizione della Lega” come ministro o, addirittura, come premier, vista l’incandidabilità di Silvio Berlusconi. Per la legge italiana, infatti, Berlusconi non potrà ricoprire cariche pubbliche da quella di Presidente del Consiglio in giù, né potrà essere candidabile come parlamentare. L’ex premier, ha spiegato in una nota Mara Carfagna, portavoce dei deputati di Forza Italia – “è però in attesa di un pronunciamento della Corte dei Diritti dell'Uomo che gli restituirà la possibilità di candidarsi e di essere eletto”.
Intanto è già polemica sul nuovo logo di Forza Italia dove dentro un cerchio blu e sotto la scritta "Forza Italia" campeggia la scritta "Berlusconi presidente", ritenuta dai Cinque Stelle "una truffa ai danni degli elettori" visto che Berlusconi "non può essere candidato".
Aggiornamento delle 11.45
C'è la conferma ufficiale: Roberto Maroni si ritira da candidato governatore per la Lombardia. Lascia per "motivi personali che non hanno nulla a che fare con questioni giudiziarie o politiche", ha spiegato lo stesso Maroni durante la conferenza stampa di mezzogiorno a Palazzo Lombardia. Il candidato del centro destra alle regionali sarà l'ex sindaco di Varese Attilio Fontana.
"Se sarà necessario metterò a disposizione la mia esperienza. Non vado in pensione, ma posso considerare concluso il mio mandato come presidente della Regione Lombardia", ha dichiarato alla stampa. “Con l’autonomia chiudiamo in bellezza questa legislatura, condotta con una squadra eccezionale di assessori e collaboratori, che ringrazio".
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