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Lombardia in zona gialla, ecco cosa cambia
Foto Shutterstock
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Da oggi sarà di nuovo possibile spostarsi tra i comuni. Per i ticinesi obbligo di tampone. Ma dal 21 dicembre vietati spostamenti in entrata e in uscita

È ufficiale: la Lombardia è passata in zona gialla. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l’ordinanza e, come anticipato dal presidente della Regione Attilio Fontana, il passaggio dalla zona arancione alla zona gialla è effettivo da oggi. Anche il Piemonte, la Basilicata e la Calabria seguono lo stesso iter.

Le nuove regole
Una volta entrate in zona gialla nelle quattro regioni interessate dal provvedimento sarà di nuovo possibile: spostarsi liberamente all’interno del proprio Comune e tra Comuni diversi, tranne che tra le 22 e le 5 del mattino, quando è in vigore il “coprifuoco”. Per spostarsi nelle ore notturne occorrono ragioni specifiche (quelle consentite sono lavoro, salute o necessità e urgenza) da certificare con un modulo; spostarsi liberamente al di fuori della Regione e andare in un’altra Regione in zona gialla (tranne, come nel caso sopra, tra le 22 e le 5 del mattino). Per spostarsi in una regione in zona arancione o rossa occorrono ragioni specifiche (lavoro, salute, necessità e urgenza) e il modulo di autocertificazione; andare al bar, fino alle ore 18; andare al ristorante, fino alle ore 18: dopo quell’ora è consentita la consegna a domicilio, e fino alle 22 è possibile prendere cibo da asporto (che non può essere consumato nelle adiacenze del ristorante); andare in un centro commerciale nei giorni feriali; andare da amici e parenti anche se la raccomandazione è quella di continuare a non andare a visitare persone non conviventi.

Le nuove regole fino al 21 dicembre
Per i ticinesi però, non cambia molto. Dal 10 dicembre chi vuole andare in Lombardia per turismo o per motivi famigliari deve presentare una certificazione che confermi di essersi sottoposto, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nella Penisola, al tampone risultato negativo. Chi non lo presenterà, all’arrivo in Italia dovrà sottoporsi all’isolamento fiduciario per 14 giorni.

E dal 21 dicembre?
Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 è infatti vietato, in tutta Italia, indipendentemente dalla zona in cui si trova la propria Regione, ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome. Nello stesso periodo è vietato anche spostarsi nelle seconde case ubicate in altra Regione o Provincia autonoma. Il Governo Conte dovrà ancora chiarire i dettagli per le festività. Sarà sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Chi entra in Italia dalla Svizzera (tranne che per motivi di lavoro o di comprovate necessità), è prevista la quarantena.

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