
Si sapeva ed è arrivato. Il nuovo Dpcm presentato in conferenza stampa da Giuseppe Conte prevede che in Lombardia, Piemonte, Calabria e Valle d’Aosta è ferma la mobilità da venerdì. Non ci si potrà spostare nemmeno all’interno dei comuni se non per necessità comprovate. Quindi anche i cittadini svizzeri non potranno spostarsi in Lombardia e Piemonte. Saranno inoltre chiusi negozi, bar e ristoranti. Aperti solo i servizi essenziali, sarà invece consentito il transito per raggiungere regioni che non sottostanno alle limitazioni, come quelle della zona gialla. “Non abbiamo alternative, dobbiamo affrontare le restrizioni per congelare l’impennata del contagio, comprendiamo la frustrazione e la sofferenza, ma dobbiamo tenere duro”, ha detto Conte.
Le altre zone
Zone arancioni, invece, saranno Puglia e Sicilia, dove saranno consentiti gli spostamenti all’interno dei comuni, ma non quelli tra comuni a meno che fatti per necessità o per raggiungere servizi non disponibili nel proprio comune.
Infine, il resto d’Italia è zona gialla, dove vi sarà il coprifuoco dalle 22 alle 5 e la chiusura nei giorni festivi dei negozi nei centri commerciali a eccezione di farmacie, alimentari, tabaccherie ed edicole. Queste le regioni che rientrano: Toscana, Molise, Marche, Sardegna, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Veneto e le provincie di Trento e Bolzano.
Nessuna zona verde
Non ci sono, invece, zone verdi, ha spiegato Conte, in nessuna regione la situazione è così tranquilla da non imporre restrizioni. “La pandemia corre ovunque e non ci sono territori che possono sottrarsi a questei nuovi regimi di misure restrittive”, ha sottolineato Conte.
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