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Estero
Lockerbie: ora spunta vertice spie organizzato da Blair
Redazione
17 anni fa

Un vertice supersegreto è stato organizzato in un club privato di Londra nel 2003, tra spie di alto livello americane, britanniche e libiche, molto tempo prima che Gordon Brown o il governo scozzese entrassero nelle trattative per la liberazione di Abdebaset Al Megrahi, condannato per la strage di Lockerbie. Un vertice organizzato dall'allora premier britannico Tony Blair, e sul quale ora verrà probabilmente chiamato a rispondere da commissioni parlamentari. Quella riunione, rivela l'Independent on Sunday che pubblica l'elenco dei presenti, avvenne il 16 dicembre, esattamente tre giorni prima che lo stesso premier desse l'annuncio che Tripoli aveva rinunciato al programma per l'acquisizione di armi di distruzione di massa. Una mossa che avrebbe riportato la Libia sulla scena internazionale dopo un lungo isolamento. Ma cosa si discusse in quella riunione al Travellers Club, luogo di incontri tra agenti internazionali per decenni? Alcuni deputati intendono chiedere le minute di quelle conversazioni, per capire se Megrahi - all'epoca già condannato e in cella in Scozia da quasi tre anni - sia stato oggetto di negoziati. Per fonti governative citate dal giornale, di lui si parlò, ma non é chiaro se Usa o GB si accordarono con i libici sulla sua permanenza in carcere. Al Megrahi, malato terminale di cancro - ma per il Sunday Telegraph, ci sono dubbi anche su quella diagnosi, forse stilata da medici vicini ai libici - è stato rilasciato il mese scorso e rimandato in Libia dalle autorità scozzesi. Da allora, la vicenda si è trasformata in una bufera, con accuse su presunti scambi con lucrosi contratti petroliferi per la Gran Bretagna in Libia, circostanza che è stata di fatto confermata da Jack Straw, ministro della Giustizia britannico. Ma Gordon Brown, criticato per il suo silenzio sul caso, si é interessato alla vicenda solo dal 2007: la riunione segretissima organizzata da Blair mostrerebbe che i semi per la liberazione dell'ex agente sarebbero stati piantati molto prima. Le fonti dell'Independent dicono oltretutto che la rinuncia della Libia alle armi di distruzione di massa sarebbe stata la chiave, e non i contratti petroliferi, definiti "specchio per le allodole". Ancora ieri Musa Kusa, oggi ministro degli Esteri libico, che era presente al Travellers Club in veste di capo dei servizi segreti esterni, ha detto al Times che il rilascio di Megrahi non aveva "nulla a che vedere con accordi commerciali". Il 18 dicembre, due giorni dopo quel vertice, Blair parlò con Muammar Gheddafi al telefono. Il giorno dopo, lo storico annuncio di Blair e del presidente Usa George W. Bush sulla scelta di non proliferazione fatta dalla Libia. La presenza di uomini della Cia al Travellers Club, dice il giornale, potrebbe causare forte imbarazzo a Washington, da dove sono venute le critiche più dure per la liberazione di al Megrahi. ATS

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