
Il leader libico Muammar Gheddafi ha detto di comprendere la rabbia nei suoi confronti delle famiglie delle vittime di Lockerbie dopo l'accoglienza trionfale a Tripoli dell'attentatore Abdelbaset al Megrahi, liberato dalla Scozia. In un'intervista dai toni concilianti con il Wall Street Journal Gheddafi ha anche auspicato l'inizio di una nuova era di relazioni con gli Stati Uniti del presidente Barack Obama, che nel suo intervento-fiume di mercoledì all'Onu aveva chiamato "mio figlio". Il leader libico, che all'Onu aveva parlato a ruota libera accusando il Consiglio di Sicurezza di essere un'organizzazione terroristica", ha mostrato il suo lato 'buono' in una serie di incontri con i media Usa: oltre al Wall Street Journal, anche il settimanale Time. Gheddafi è stato ospite del Council on Foreign Relations di New York, uno dei più influenti think tank di politica estera degli Stati Uniti. ATS
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