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Locarno: carrellata star, ma festival non perde identità
Redazione
15 anni fa

Se Locarno si è sempre distinto per la sua originalità che si è trasformata spesso in aperta trasgressività, quest'anno il Festival cede un pò più del solito alle lusinghe dello star-system, dei blockbuster, i film di cassetta di largo consumo, degli attori e cineasti famosi. E così dal 3 al 13 agosto in riva al lago Maggiore si potranno vedere tante star, ma sempre con una scelta che lascia spazio all'alternativa. Se da un lato ci saranno Harrison Ford, Daniel Craig, Olivia Wilde e Claudia Cardinale (Pardo alla carriera) - affascinanti icone 'classiche' del grande schermo con tutte le stellette - dall'altro saranno protagonisti Gerard Depardieu, certo una celebrity ma con una sua cifra di diversità, il controverso regista americano Abel Ferrara (Pardo d'onore), cantore della violenza urbana e del duale dilemma colpa-innocenza, Kabir Bedi, indimenticabile Sandokan in tv ma anche interprete sui generis della cultura asiatica, Bruno Ganz (Pardo alla carriera), artista impegnato in opere intellettuali e talvolta cerebrali. E poi la ancora conturbante e misteriosa Isabelle Huppert (Excellence Award). Ma non è finita: ci saranno anche Leslie Caron che renderà omaggio alla retrospettiva dedicata a Vincente Minelli e, in giuria del Concorso internazionale, un'altra icona del cinema ribelle e immaginifico, Louis Garrel. Un parterre evidentemente reso possibile da una scelta: un mix fra una rassegna alternativa che però non dimentica il 'mercato'. Ma anche, evidentemente, da una capacità attrattiva maggiore conquistata anno per anno e, visto che pure il business ha il suo spazio, da un budget adeguato (oltre 10 milioni di franchi). Nessuno scorda a tal proposito il forfait all'ultimo momento di Anjelica Huston, Excellence Award nel 2008. Sulla stampa elvetica si parlò della richiesta di un cachet di 100 mila franchi che fecero dire no - questo fu scritto - agli organizzatori. Fra le star che invece saranno, salvo sorprese, solo sul grande schermo per esempio Jane Fonda che chiude il festival con la prima mondiale di 'Et si on vivait tous ensemble?' di Stephane Robelin in Piazza Grande e Justin Timberlake divo anche musicale in 'Amici di letto: istruzioni per l'uso', un'altra concessione al 'commerciale'. E tra le curiosità. nel pre-festival Magali Noël, la famosa 'Gradisca' di Amarcord, proprio in occasione della visione del film canterà l'omonima canzone. Per non dimenticare però l'attenzione ai problemi internazionali, sarà reso omaggio al coraggioso regista Jafar Panahi, condannato a sei anni di reclusione per aver criticato il regime iraniano proiettando il suo secondo lungometraggio, Lo specchio, Pardo d'Oro nel 1997. Come dire: sì alle star, ma senza stravolgere il 'sentiment' di Locarno. ATS

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