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«L'obiettivo è lanciare 1.000 droni a notte in Russia»
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Uno degli obiettivi militari fissati dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky su cui lavorano gli apparati del paese è di arrivare a poter lanciare «1000 droni a notte» per raid contro obiettivi in Russia, rispetto all'attuale ritmo di circa 300: è quanto spiegato da Serhii Beskrestnov, consigliere per le tecnologie della difesa del leader di Kiev, in dichiarazioni riportate dal quotidiano britannico The Guardian - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
2 ore fa
Zelensky, iniziati i colloqui con Witkoff e Kushner

I colloqui tra delegazione ucraina e quella degli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner a Kiev «sono iniziati»: lo ha affermato su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, postando immagini dell'accoglienza dei due nella capitale ucraina, alcune girate all'interno della cattedrale di Santa Sofia.

2 ore fa
Witkoff e Kushner arrivati a Kiev

Gli inviati del presidente statunitense Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, sono arrivati a Kiev, dove oggi incontreranno il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo i colloqui avuti ieri a Mosca con il presidente russo Vladimir Putin, riferisce l'agenzia di stampa France-Presse.

I due sono arrivati in treno alla stazione centrale di Kiev dalla Polonia, dove sono atterrati nella notte con un volo da Mosca.

Si tratta della prima visita degli emissari di Trump in Ucraina dall'inizio dei loro sforzi di mediazione volti a trovare una soluzione diplomatica alla guerra.

5 ore fa
La Germania prepara uno scudo protettivo contro i sabotaggi russi

In seguito al fallito attacco con droni contro l'aeroporto di Lipsia (Sassonia, Germania orientale), Berlino sta intensificando gli sforzi nella lotta contro il sabotaggio russo, scrive il tabloid tedesco Bild, affermando che il ministro federale dell'interno, Alexander Dobrindt, sta pianificando un ampio scudo protettivo contro ulteriori attacchi.

Secondo le informazioni ottenute da Bild dal ministero federale dell'interno, il piano di sicurezza prevede l'ampliamento dell'unità mobile di difesa antidroga della Polizia federale a rapido dispiegamento (elicotteri, veicoli) dislocata nelle città strategicamente importanti di Francoforte sul Meno, Monaco, Amburgo, Berlino, Stoccarda, Düsseldorf, Lipsia, Hannover e Colonia per una protezione completa contro i droni nello spazio aereo sopra snodi critici, aeroporti, stazioni ferroviarie e il quartiere governativo di Berlino.

Alla luce delle centinaia di attacchi informatici quotidiani contro enti governativi e aziende, verrà istituito uno scudo protettivo nazionale («Cyberdome»). Si tratterà di una fitta rete di sensori digitali progettata per rilevare e intercettare gli attacchi degli hacker.

In futuro, la difesa contro i droni non dovrebbe essere responsabilità esclusiva della Polizia federale e di altre autorità, ma anche delle aziende che operano in settori infrastrutturali critici (aziende idriche, fornitori di energia elettrica, appaltatori della difesa). A queste aziende dovrebbero essere forniti gli strumenti legali non solo per individuare i droni, ma anche per difendersi attivamente da essi.

La ricerca di assassini o spie che preparano attentati verrà ampliata grazie a tecnologie supportate dall'intelligenza artificiale, al riconoscimento facciale biometrico e ai sistemi di videosorveglianza, ad esempio nelle stazioni ferroviarie.

5 ore fa
«L'obiettivo è lanciare 1.000 droni a notte in Russia»

Uno degli obiettivi militari fissati dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky su cui lavorano gli apparati del paese è di arrivare a poter lanciare «1.000 droni a notte» per raid contro obiettivi in Russia, rispetto all'attuale ritmo di circa 300: è quanto spiegato da Serhii Beskrestnov, consigliere per le tecnologie della difesa del leader di Kiev, in dichiarazioni riportate dal quotidiano britannico The Guardian.

L'Ucraina «attaccherà sempre di più in Russia con raid in profondità», ha sostenuto Beskrestnov, spiegando che gli obiettivi presi di mira sono di solito fabbriche, magazzini e raffinerie. «Il nostro presidente ci ha dato l'obiettivo di aumentare il numero degli attacchi a 1000 al giorno», ha precisato. Aggiungendo che una delle modalità adottate per creare problemi alla Russia è la campagna di azioni volte a ostacolare le attività dell'aviazione civile nel paese, sempre attraverso droni. «Penso che sia molto semplice: non è necessario per noi attaccare un aeroporto, è sufficiente che voliamo nei pressi dell'aeroporto e l'aeroporto verrà chiuso», ha spiegato.

Il consigliere di Zelensky ha anche spiegato quale è una delle principali preoccupazioni attuali del presidente ucraino: l'insufficienza di missili intercettori Patriot disponibili per la difesa aerea. A tal riguardo, ha detto di «non essere sicuro» che Kiev potrà ottenere da altri paesi le quantità necessarie di questo tipo di arma per poter evitare problemi seri.

Beskrestnov si dice inoltre convinto che tra Ucraina e Russia «nessuno uscirà vincitore». Perché entrambi i paesi «avranno economie e infrastrutture distrutte. Il che è stupido». «Dovremmo fermare questa guerra. Abbiamo proposto alla Russia di fermarla, ma la Russia non vuole fermarsi», ha aggiunto.

8 ore fa
Il punto alle 8

Il presidente russo Vladimir Putin ha incontrato al Cremlino gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner per un confronto di oltre tre ore dedicato alla guerra in Ucraina e ai possibili passi verso una soluzione del conflitto. Secondo la Casa Bianca, le parti hanno discusso «piani concreti» e «sostanziali» per il futuro, che dovrebbero essere annunciati nelle prossime settimane.

Da parte russa, il consigliere presidenziale Yuri Ushakov ha riferito che Putin ha ribadito la necessità di affrontare ed eliminare tutte le «cause profonde» del conflitto ucraino. Mosca, ha aggiunto, ha fornito agli interlocutori americani valutazioni «chiare ed esaustive» della situazione. L'incontro con il presidente russo è durato esattamente tre ore e dieci minuti.

Washington: «Portare avanti l'agenda di pace»

Secondo un funzionario della Casa Bianca citato da Axios, la missione di Witkoff e Kushner aveva l'obiettivo di «portare avanti l'agenda di pace di Trump» nella guerra tra Russia e Ucraina. Alla delegazione americana hanno partecipato anche funzionari del Consiglio per la sicurezza nazionale, del Dipartimento di Stato e del Tesoro.

Washington ha precisato che durante i colloqui sono state discusse proposte per arrivare alla pace e «piani concreti per i prossimi passi». Gli inviati americani attendono ora «incontri altrettanto produttivi» in Ucraina.

Sul tavolo anche le sanzioni

Della delegazione faceva parte anche Gene Lange, responsabile ad interim delle sanzioni del Tesoro statunitense. Secondo Axios, Lange ha partecipato a un incontro preparatorio con Kirill Dmitriev, consigliere del Cremlino per gli investimenti esteri e negoziatore russo, ma non al successivo faccia a faccia con Putin. La sua presenza suggerisce che nel confronto sia stato affrontato anche il dossier delle sanzioni contro Mosca.

Il Cremlino ha infine fatto sapere che è stata confermata la volontà di Putin e del presidente statunitense Donald Trump di continuare a mantenere contatti personali. Non sono stati per il momento forniti ulteriori dettagli sui contenuti dei «prossimi passi» annunciati da Washington.

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