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USA
Lo US Open femminile fermato da tre attivisti
Screenshot video
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Redazione
3 anni fa
La prima semifinale femminile dello US Open tra Coco Gauff e Karolina Muchov è stata fermata a causa di tre attivisti che si sono messi a urlare contro le giocatrici. Dopo un'ora, la partita ha potuto proseguire.

Ennesima messa in scena da parte degli attivisti del clima, questa volta durante la prima semifinale femminile dello US Open tra Coco Gauff e Karolina Muchova. Una scena, riportata da diversi media e social, decisamente surreale avvenuta sulle tribune dell'Arthur Ashe Stadium di New York, creando anche un certo trambusto, dove tre persone in piedi hanno iniziato a urlare a pieni polmoni e con grande enfasi, al punto da costringere le giocatrici a fermare la partita. Una situazione poi degenerata dal momento che nessuno, giocatrici comprese, sapeva come comportarsi. Nel mentre i primi steward sono giunti sul posto, ma nessuno sembrava intenzionato a portare via i tre attivisti.

Attimi di confusione in cui il pubblico urlava "Cacciateli fuori!" (Kick them out!"), che si sono poi conclusi con l'indosso da parte degli attivisti delle magliette anti-fossil fuel mentre continuavano a urlare con le giocatrici, che hanno infine deciso di lasciare il campo. Pochi attimi dopo, due di loro sono stati finalmente espulsi dallo stadio, mentre un terzo ha provato addirittura ad incollarsi i piedi nudi sulle gradinate delle tribune, rendendo necessario l'intervento di una decina di agenti di polizia. La partita è stata sospesa alle 2 del mattino (ora svizzera) ed è ricominciata solo a pochi minuti dalle 3. Una pausa di quasi un’ora all'insegna della stranezza e piena di punti interrogativi, in quanto, nonostante la non-violenza degli attivisti, questi sono riusciti a paralizzare per più di un'ora uno stadio con 23mila persone.