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Il caso
«Lo 007 israeliano morto sul lago Maggiore lavorava contro l'Iran»
© KEYSTONE (EPA/PURICELLI)
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Ats
3 ore fa
Lo ha rivelato ieri a Tel Aviv, in occasione della Giornata dedicata ai caduti in guerra, il direttore del Mossad David Barnea

Lavorava a un'operazione contro Teheran lo 007 israeliano morto tre anni fa nel naufragio di un battello sul lago Maggiore. Lo ha rivelato ieri a Tel Aviv, in occasione della Giornata dedicata ai caduti in guerra, il direttore del Mossad David Barnea.

Lavorava contro Teheran

Secondo quanto riportato da alcuni media israeliani, e ripreso oggi da Il Messaggero, Libero, La Verità, La Repubblica e Il Sole 24 ore, l'ufficiale dei servizi segreti, identificato solo come «M», lavorava con l'intelligence italiana per impedire a Teheran di ottenere armi avanzate quando morì nel naufragio, costato la vita anche a due agenti dei servizi italiani e alla moglie russa dello skipper italiano.

«Un pensionato del Mossad»

«Le operazioni guidate da M. - ha detto Barnea durante la cerimonia - combinavano creatività, astuzia e tecnologia e hanno influenzato in modo significativo il successo della campagna contro l'Iran. Durante l'Operazione 'Ruggito del Leone', i miei pensieri e il mio cuore si sono riempiti di orgoglio per il carattere e le azioni di M., caduto fuori Israele mentre svolgeva la sua missione».

All'epoca del naufragio, il governo israeliano si era limitato a definire l'uomo un «pensionato» del Mossad.