
La prima ministra inglese Liz Truss si è dimessa dopo soli 45 giorni di mandato. Lo ha annunciato in una conferenza stampa, che si è tenuta oggi a Downing Street. Una conferenza stampa convocata con breve preavviso dopo settimane disastrose alla guida del Regno Unito. La premier britannica ha annunciato che rimarrà alla guida del paese solo fino a quando non sarà scelto un suo successore. Il voto per la sua successione si terrà "da qui alla prossima settimana".
"Non posso portare a termine il mandato"
"Sono entrata in carica in un momento di grande instabilità economica e internazionale", ha esordito Truss di fronte ai media. "Le famiglie e le imprese erano preoccupate su come pagare le bollette. La guerra illegale di Putin in Ucraina minaccia la sicurezza di tutto il nostro continente. E il nostro Paese era stato frenato per troppo tempo dalla bassa crescita economica. Sono stata eletta dal Partito conservatore con il mandato di cambiare questa situazione. Abbiamo lavorato sulle bollette dell'energia e sul taglio dell'assicurazione nazionale. E abbiamo definito una visione per un'economia a bassa crescita fiscale e ad alta crescita, che sfrutterebbe le libertà della Brexit. Riconosco però, data la situazione, di non poter realizzare il mandato per cui sono stata eletta dal Partito conservatore. Ho quindi parlato con Sua Maestà il Re per informarlo che mi dimetto da Leader del Partito Conservatore". Questa mattina - ha aggiunto Truss - ho incontrato il presidente del Comitato 1922, Sir Graham Brady. Abbiamo concordato che ci saranno elezioni per la leadership da completare la prossima settimana. Ciò consentirà di rimanere sulla strada per realizzare i nostri piani fiscali e mantenere la stabilità economica e la sicurezza nazionale del nostro paese. Rimarrò Primo Ministro fino a quando non sarà scelto un successore. Grazie" .
Il mandato più breve del Regno Unito
Liz Truss è stata in carica come premier britannica per soli 45 giorni, il mandato più breve dei primi ministri del Regno Unito. Il secondo, sottolineano i media britannici, fu quello di George Canning, rimasto in carica per 119 giorni prima di morire nel 1827.
La crisi
Le dimissioni della Premier arrivano dopo la sostituzione del ministro dell'economia Kwasi Kwarteng che aveva creato scalpore con la sua riforma sui tagli alle tasse per i più abbienti. Mercoledì a dare le dimissioni invece è stata Suella Braverman, ministra dell'Interno.
Chi si candida?
Il cancelliere dello Scacchiere Jeremy Hunt - da pochi giorni in carica - ha confermato che non intende candidarsi per la leadership del partito Conservatore dopo le dimissioni della Truss. Dal canto suo la leader dei Comuni, la conservatrice Penny Mordaunt, che aveva corso in estate per la leadership del partito, invoca il noto slogan britannico "keep calm and carry on" (mantenere la calma e andare avanti), affermando che è ciò che intende fare e invitando tutti a fare lo stesso.
Elezione nuovo leader possibile entro il 28 ottobre
Secondo quanto ha affermato sir Graham Brady, presidente del Comitato 1922, sarà possibile tenere le elezioni per la nuova leadership del partito conservatore entro il prossimo 28 ottobre. Il Comitato 1922 è l'organismo interno al gruppo parlamentare conservatore incaricato di gestire la procedura elettorale per la leadership del partito. "Ho parlato con il presidente del partito, Jake Berry, e ha confermato che sarà possibile condurre uno scrutinio e concludere le elezioni della leadership entro venerdì 28 ottobre", ha affermato Brady, citato dal Guardian online. "Dovremmo quindi avere un nuovo leader in carica - ha aggiunto - prima della dichiarazione di bilancio che avrà luogo il 31".
L'opposizione: "Elezioni subito"
Dopo l'annuncio delle dimissioni della premier britannica Liz Truss, il leader dell'opposizione laburista, Keir Starmer, ha invece chiesto elezioni "subito". E anche il leader dei liberaldemocratici, Ed Davey, ha twittato: "Non abbiamo bisogno di un altro primo ministro conservatore che barcolli da una crisi all'altra. Abbiamo bisogno di elezioni generali e che i conservatori siano fuori dal potere". Pure la First Minister scozzese Nicola Sturgeon scrive su Twitter che "non ci sono parole per descrivere adeguatamente questo totale caos. È oltre l'iperbole - e la parodia. La realtà è che la gente comune ne sta pagando il prezzo. Gli interessi del partito Tory non dovrebbero riguardare nessuno in questo momento. Le elezioni generali sono ormai un imperativo democratico", si legge sul profilo della leader scozzese.
I primi commenti internazionali
Il presidente francese Emmanuel Macron spera che il Regno Unito torni "rapidamente" alla stabilità. Il Regno Unito "non ha mai vissuto un tale imbarazzo", è il commento di fonti della diplomazia russa dopo le dimissioni della premier britannica Liz Truss.

