
Testa a testa tra 'Unione Lituana dei Contadini e dei Verdi' (Lpgu) e i conservatori della 'Unione Patria-Cristianodemocratici' alle legislative di ieri in Lituania. Quando sono stati scrutinati i voti in 1982 seggi su 1996, sia Lpgu sia i conservatori hanno il 21,6% delle preferenze, ma questi ultimi hanno 23 voti in più. I socialdemocratici del premier Algirdas Butkevicius - leggermente favoriti nei sondaggi pre-elettorali - sono invece per ora solo terzi con il 14,44% dei voti. Ha ottenuto il 9% dei voti l'Unione Liberale, che secondo i sondaggi pre-elettorali rischiava invece di non superare la soglia di sbarramento del 5% dopo che il suo ex leader Eligijus Masiulis è stato costretto a dimettersi da parlamento e partito perché accusato di corruzione. Seguono l'Azione elettorale dei polacchi della Lituania-Unione delle famiglie cristiane con il 5,4% dei suffragi, e poi i due movimenti che con i socialdemocratici formano l'attuale coalizione di governo: Ordine e giustizia, col 5,3% dei voti, e il partito laburista, appena sotto la soglia di sbarramento. È però ancora presto per farsi un'idea precisa della composizione del prossimo parlamento lituano. Infatti, se 70 dei 141 seggi in palio sono assegnati col proporzionale con soglia di sbarramento del 5%, per i rimanenti 71 ci si affida ai collegi uninominali e quindi al sistema maggioritario. E un secondo turno di voto è in agenda il 23 ottobre per determinare i deputati eletti in quei collegi uninominali dove al primo turno nessun candidato è riuscito ad emergere sugli altri. Non ci sono stati exit poll.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

