Cerca e trova immobili
Estero
L’Italia vuole riaprire i ristoranti il 1° giugno
Foto Shutterstock
Foto Shutterstock
Keystone-ats
5 anni fa
La bozza del nuovo decreto italiano prevede importanti riaperture e fissa una data per la riapertura dei ristoranti anche all’interno

In Italia dal 26 aprile riaprono in zona gialla i ristoranti a pranzo e cena “con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto”, mentre dal primo giugno potranno aprire - ma solo a pranzo - anche i locali che hanno spazi al chiuso. Lo prevede la bozza del decreto che dovrebbe approdare domani in Consiglio dei ministri, nella quale si conferma il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino. La bozza prevede inoltre in zona gialla dal 15 maggio l’apertura delle piscine all’aperto, dei mercati e dei centri commerciali anche nei giorni festivi, dal primo giugno delle palestre, dal 1 luglio delle fiere, dei convegni e dei congressi, dei centri termali e dei parchi tematici.

Il passaporto per gli spostamenti
Arriva poi la “certificazione verde” per gli spostamenti tra Regioni di colore diverso. Il certificato potrà essere cartaceo o digitale e varrà sei mesi per i vaccinati e per chi è guarito dal Covid: per chi ha concluso un intero ciclo di vaccinazione sarà rilasciato dalla struttura sanitaria che effettua la somministrazione; per chi è guarito viene rilasciato dall’ospedale, medico di base o pediatra. Varranno invece 48 ore i certificati per chi ha effettuato test molecolare o antigenico, rilasciati da strutture sanitarie o farmacie.

Gli eventi
Dal 26 aprile in zona gialla gli spettacoli aperti al pubblico in teatri, sale da concerto, cinema, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto sono svolti solo con “posti a sedere pre-assegnati” con distanza di almeno un metro: la capienza non può essere superiore al 50% di quella massima, ma al massimo con 1.000 spettatori all’aperto e 500 al chiuso. Alcuni eventi si potranno riservare solo se in possesso del certificato verde. Dal primo giugno si potrà andare a eventi sportivi con capienza degli stadi o palazzetti non superiore al 25% e non più di 1000 spettatori all’aperto e 500 al chiuso.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata