
Si apre una settimana bollente sul fronte degli scioperi. Tre le manifestazioni previste. Tutte (o quasi) accomunate dal medesimo spirito di protesta contro la manovra varata dal governo italiano e considerata iniqua.Si comincia lunedì con l’astensione nel settore privato, alla quale aderiranno compatte tutte le sigle sindacali. L’industria incrocerà le braccia per 3 ore, alla fine dei vari turni di lavoro. Sempre lunedì mattina, alle 11.30, i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil incontreranno il prefetto di Como, Michele Tortora, per rendere note le perplessità emerse dalla lettura del testo della manovra e le modifiche che sono intenzionati, in maniera unitaria, a proporre. Il 15 e il 16 dicembre, nell’ambito della trattativa nazionale per il rinnovo del contratto, è in programma uno sciopero di 24 ore nel settore dei trasporti. Astensione comune in tutta Italia. La sequenza si concluderà, il prossimo 19 dicembre, con uno sciopero che coinvolgerà i settori della sanità, università, ricerca, scuola e poste.La riforma Monti prevede certamente molto rigore, ma gli italiani non credono che migliorerà una situazione già grave e caotica.L'Italia "non ci stà".
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