
A due giorni di distanza dall'attentato, lo Stato islamico ha rivendicato l'atto terroristico alla Promenade des Anglais di Nizza in un messaggio trasmesso dalla A'maq, l'agenzia di stampa del Califfato.
Il comunicato conferma che "l'autore dell'operazione di Nizza in Francia è uno dei soldati dello Stato islamico. Ha condotto questa operazione in risposta agli appelli a colpire la popolazione degli Stati della coalizione che combatte lo Stato islamico".
Nonostante il messaggio dell'Isis, gli inquirenti non hanno per ora trovato alcuna prova concreta che l'attentatore abbia dichiarato la sua adesione o giurato fedeltà all'Isis, come di solito fanno i terroristi prima di morire da martiri. Lo riporta il quotidiano Le Figaro, citando delle fonti vicine alle indagini sull'attacco di Nizza.
Secondo quanto riporta Le Monde, gli inquirenti stanno portando avanti un intenso e minuzioso lavoro su telefoni e computer ritrovati a casa dell'uomo, ma "non è ancora stato rinvenuto alcun elemento relativo a un suo interesse per la jihad". Sarebbero però emersi, dice sempre il quotidiano, alcuni nomi "interessanti" e in particolare contatti comuni con Omar Diaby, un jihadista di spicco originario di Nizza, legato però al fronte Al Nusra e non all'Isis. "Ci stiamo lavorando su, ma è ancora troppo presto per trarne conclusioni", precisa una delle fonti, spiegando che finora nessun elemento permette di confermare che queste conoscenze comuni non siano casuali.
Nel frattempo, cinque persone sono state fermate, per possibili legami con l'attentato della Promenade, durante un'operazione della 'Brigade de repression d'intervention' portata a termine stamani in un quartiere di Nizza nell'ambito delle indagini sulla strage. Lo conferma la Procura.
Oggi la Promenade des Anglais è stata riaperta parzialmente, fatta eccezione per il luogo della strage delimitata dalla police nationale con i nastri. Circa 300 metri della passeggiata sono ancora interdetti sia al traffico veicolare che a quello pedonale e restano presidiati dalla polizia.
Continua l'afflusso di persone che portano fiori, biglietti e bandiere francesi con scritto "Je suis Nicois, je suis Français".
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