
"Ridicolo e assurdo": così in un'intervista alla Cnn Houssein Dehghan, consigliere militare dell'ayatollah Ali Khamenei, ha commentato la minaccia di Donald Trump di colpire 52 siti iraniani, anche culturali, in caso di rappresaglia contro gli americani.
"Trump è un gangster e un giocatore d'azzardo, non conosce le leggi internazionali. Ma se ciò dovesse accadere nessun militare americano, nessuna base o nave Usa, nessun centro politico americano sarà al sicuro".
"L'Iran - afferma Dehghan - non vuole la guerra. E' stata l'America che ha iniziato la guerra. Per questo l'America deve accettare una reazione adeguata alle sue azioni. L'unico modo per porre fine a questo momento è colpire gli americani con una risposta proporzionata a quella da loro inflitta. E loro non devono cercare di innescare un nuovo ciclo".
Dal canto suo, il segretario di stato americano Mike Pompeo ha riferito che "ogni azione militare degli Usa contro l'Iran sarà in linea con il diritto internazionale".
"Agiremo legalmente, secondo le regole, lo abbiamo sempre fatto e lo faremo sempre", ha aggiunto Pompeo.
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