

«L'IDF colpirà il nemico con determinazione non appena verrà impartito l'ordine», rende noto l'esercito israeliano in un messaggio riferendo che il capo di stato maggiore dell'IDF sta attualmente conducendo una valutazione della situazione insieme al Forum dello stato maggiore generale.
Donald Trump ha parlato con Benyamin Netanyahu. Lo ha detto Barak Ravid di Axios citando un funzionario americano.
«Siamo preparati alla possibilità di nuovi lanci di missili dall'Iran, abbiamo comunicato il cambio delle direttive per il fronte interno, le nostre difese aeree sono ottime, ma non ermetiche, la popolazione rispetti le direttive», ha detto il portavoce dell'Idf Effi Defrin.
«Il regime iraniano cerca di stabilire una nuova equazione, attaccandoci direttamente in risposta ai nostri raid contro la Dahyeh. Non lo permetteremo Abbiamo colpito la Dahyeh in seguito agli attacchi ininterrotti di Hezbollah contro le comunità del nord, l'Idf continuerà a colpire in tutto il Libano le capacità di Hezbollah, non gli consentiamo di attaccare i cittadini israeliani». Lo ha detto il portavoce dell'Idf Effi Defrin.
«Poco fa il regime terroristico iraniano ha lanciato missili verso Israele, eravamo pronti. Il regime ha compiuto un grande errore decidendo di attaccarci nuovamente, scegliendo di nuovo il terrorismo. Il capo di stato maggiore in questo momento sta tenendo una valutazione della situazione per approvare i piani». Lo ha detto il portavoce dell'IDF Effi Defrin.
«Gli attacchi iraniani non hanno ferito nessuno. Si spera che Israele non reagisca. Se Bibi dovesse rispondere, la situazione continuerebbe ad andare avanti come negli ultimi 47 anni, o negli ultimi 3000 anni». Così Donald Trump a Barak Ravid di Axios dopo il lancio di missili iraniani.
Anche la Siria ha chiuso il suo spazio aereo. Lo riferisce Channel 12.
L'Iran ha chiuso la parte occidentale del proprio spazio aereo e ha sospeso il traffico nei cieli per motivi di sicurezza. Lo rende noto l'agenzia iraniana Irna, citata da Al Arabyia, mentre si attende la risposta israeliana al lancio di missili da parte di Teheran.
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane affermano che l'accettazione del cessate il fuoco era subordinata alla cessazione delle ostilità su tutti i fronti ma che gli Stati Uniti e Israele non hanno rispettato i loro impegni. Lo riportano media iraniani.
Donald Trump ha detto che l'attacco iraniano «di certo non aiuterà i negoziati» ma ha ribadito che «siamo molto vicini. Avrei detto che un accordo sarebbe stato firmato lunedì, martedì o mercoledì della prossima settimana. E ora succede questo».
L'IDF ha comunicato che la popolazione può lasciare i rifugi ma tenendosi nelle vicinanze, in tutto il Paese.
Secondo un post su X di Osinttechnical (opensource intelligence), le aerocisterne KC-135 dell'Aeronautica Militare degli Stati Uniti (USAF) hanno iniziato a decollare dall'aeroporto internazionale Ben Gurion di Tel Aviv mentre missili balistici iraniani sono diretti verso il nord di Israele.
Secondo quanto riferito da funzionari dell'aviazione civile, l'Iraq ha temporaneamente chiuso il proprio spazio aereo e sospeso la navigazione aerea. Lo riferisce al Jazeera.
«Avete lanciato i vostri missili, basta così». È la reazione di Donald Trump ai missili iraniani lanciati questa sera. Parlando a Fox News, il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato: «Quello che vorrei suggerire all'Iran è: avete lanciato i vostri missili, basta così». Trump ha quindi esortato Teheran a tornare al tavolo delle trattative e a raggiungere un accordo.
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane afferma di aver preso di mira una base aerea israeliana con missili balistici. Lo scrive al Jazeera citando l'agenzia iraniana Tasnim.
I pasdaran hanno affermato di aver lanciato missili balistici contro la base aerea di Ramat David, situata a circa 20 km dalla città di Haifa, nel nord di Israele, affermando che la stessa base è la «fonte delle aggressioni» lanciate contro il Libano meridionale e i sobborghi meridionali di Beirut.
Una fonte israeliana a Sky News Arabia ha reso noto che «aerei da combattimento israeliani sono decollati in direzione dell'Iran». Lo scrive l'emittente su X.
L'IDF ha reso noto che una salva di missili iraniani sono stati lanciati poco fa su Israele, facendo scattare le sirene d'allarme in diverse aree del Paese, per la prima volta dal cessate il fuoco di aprile.
Le autorità israeliane hanno deciso che domani tutte le scuole rimarranno chiuse nel Paese in seguito al lancio.
Singoli missili lanciati dall'Iran su Israele sono stati intercettati, riferiscono media israeliani mentre l'Idf avverte che una nuova salva è stata tirata poco fa.
Un alto funzionario di Tel Aviv ha dichiarato alla tv pubblica israeliana Kan: «risponderemo agli attacchi dell'Iran».
Su X il ministro israeliano per la Sicurezza Nazionale, Itamar Ben Gvir ha invece scritto «Stanotte Teheran deve bruciare!»
Sale ad almeno dieci morti il bilancio negli odierni attacchi israeliani a Gaza. A renderlo noto il servizio di protezione civile e gli ospedali della Striscia. L'ultimo episodio di violenza, nonostante la tregua in vigore da mesi, è l'attacco lanciato contro un veicolo vicino alla scuola Al-Buraq nella parte occidentale di Gaza City dove sono morte quattro persone. In un altro raid aereo israeliano contro una stazione di polizia nella parte occidentale di Khan Yunis sono morte cinque persone, mentre 17 sono rimaste ferite. In un altro episodio, le forze navali israeliane hanno ucciso un pescatore.
L'esercito israeliano ha dichiarato di star indagando sulle segnalazioni degli attacchi. Anche ieri c'è stato un altro bagno di sangue con almeno 12 persone uccise a Gaza, tra cui un uomo che l'esercito israeliano ha identificato come un «comandante della cellula terroristica» di Hamas.
Almeno 961 palestinesi sono stati uccisi dall'entrata in vigore del cessate il fuoco il 10 ottobre dello scorso anno, secondo il ministero della Salute di Gaza, che opera sotto l'autorità di Hamas e i cui dati sono considerati attendibili dalle Nazioni Unite.
L'esercito israeliano ha riportato cinque morti tra le sue fila nello stesso periodo. Le restrizioni imposte ai media e l'accesso limitato a Gaza impediscono all'Afp di verificare in modo indipendente il bilancio delle vittime o di coprire liberamente le violenze nella zona.
Donald Trump ha dichiarato che un eventuale nuovo accordo con l'Iran non comporterebbe l'immediato sblocco dei beni di Teheran, affermando ai che l'allentamento delle sanzioni avverrebbe solo dopo un cambiamento di comportamento.
«Questo avverrà in un secondo momento», ha detto in un'intervista a Nbc news. «Sì, se si comporteranno bene, se faranno un buon lavoro, allora inizieremo a discutere», ha aggiunto. Teheran ha posto come condizione per un accordo lo sblocco di 24 miliardi di beni congelati, di cui la metà alla firma dell'intesa.
Sempre nel corso della stessa intervista il presidente statunitense ha negato di aver mai assicurato di non coinvolgere gli Stati Uniti in nuove guerre, una promessa che però ha costituito un punto centrale della sua campagna per la rielezione nel 2024.
«Non ho garantito l'assenza di guerre», ha detto il tycoon. «Perché mai altrimenti ho dovuto costruire la forza militare più potente del mondo?». Parlando poi del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, Trump ha affermato: «Non amo queste guerre infinite. Questa non è una guerra infinita. È in corso da tre mesi».
«Ho chiesto» a Israele di compiere «raid più chirurgici» contro Hezbollah in Libano. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump in un'intervista a NBC News.

