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Estero
"L'Iran è una minaccia globale"
Redazione
11 anni fa
Così il presidente israelinao Benyamin Netanyahu si è espresso al Congresso americano. Una cinquantina di democratici hanno abbandonato l'aula prima del suo intervento

"Sono qui per parlare di una questione, quella del nucleare in Iran, che minaccia l'esistenza di Israele", ha detto il premier israeliano nell'aula del Congresso americano, dove sta tenendo un attesissimo discorso. "È una minaccia non solo per Israele, ma per il mondo intero", ha aggiunto.

Appena entrato nell'aula il premier di Israele Benyamin Netanyahu è stato accolto da una vera e propria standing ovation. Mancavano però oltre 50 parlamentari democratici che hanno deciso di non assistere all'intervento.

"So che voi siete con Israele. E apprezzo quello che il presidente Barack Obama fa per Israele. Gli sarò sempre grato per l'appoggio che ha dato", ha aggiunto precisando di essere profondamente dispiaciuto che alcuni abbiano percepito la sua presenza "qui come politica. Questa non è stata mai la mia intenzione", ha affermato.

Per Netanyahu un accordo con l'Iran "sarebbe non un addio alle armi, ma un addio al controllo delle armi". "Un addio - ha aggiunto - che non cambierebbe l'Iran in meglio, ma cambierebbe in peggio il Medio Oriente". Ritiene che un accordo "non impedirà all'Iran di ottenere armi nucleari: anzi, gli permetterà di arrivare" alla bomba atomica.

L'Iran, se vuole essere trattato come un Paese normale agisca come un Paese normale, ha detto il premio israeliano. La smetta con le aggressioni ai suoi vicini. La smetta di sostenere il terrorismo globale. La smetta di minacciare di annientare Israele, "solo e unico Stato ebraico", ha detto.

È la terza volta con oggi che il primo ministro israeliano parla al Congresso degli Stati Uniti, un onore riservato a pochi altri statisti stranieri e che nella frequenza è paragonabile solo a Winston Churchill, anche lui intervenuto per tre volte a Capitol Hill.

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