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L'Iran annuncia la chiusura totale di Hormuz «fino a nuovo ordine»
3 ore fa
«Si prega i richiedenti che hanno ottenuto i permessi di transito di avere pazienza e di attendere ulteriori indicazioni», ha scritto l'autorità marittima iraniana - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
3 ore fa
L'Iran annuncia la chiusura totale di Hormuz «fino a nuovo ordine»

L'Iran annuncia la chiusura totale dello Stretto di Ormuz «fino a nuovo ordine». Lo afferma l'autorità marittima iraniana, che in un post sui social media afferma: «Alla luce delle tensioni create dalle forze americane di invasione nella regione e dell'annuncio fatto ieri sera dalle forze armate iraniane, lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso fino a nuovo avviso. Si prega i richiedenti che hanno ottenuto i permessi di transito di avere pazienza e di attendere ulteriori indicazioni dall'autorità marittima».

6 ore fa
Unicef: bambini vittime a Gaza e in Cisgiordania, mondo si indigni

«Lo scorso fine settimana, secondo le notizie, otto bambini uccisi e altri 17 feriti in cinque diverse località della Striscia di Gaza, mentre in Cisgiordania un bambino di sette mesi è morto dopo essere stato colpito dalle forze israeliane nella zona di Tel Rumeida, a Hebron.»

«Ancora una volta, la vita di alcuni bambini è stata stroncata. In una delle zone colpite a Gaza, un gruppo di bambini che giocava a calcio è rimasto ferito da un attacco nelle vicinanze». A richiamare l'attenzione sulle morti dei bambini palestinesi è Edouard Beigbeder, direttore regionale dell'Unicef per il Medio Oriente e il Nord Africa, che ricorda anche l'uccisione in Cisgiordania di un neonato, colpito da un proiettile mentre era seduto sulle ginocchia della madre sul sedile posteriore di un'auto.

E avverte: «Non possiamo permettere che questa diventi la nuova normalità: la morte di bambini a causa della violenza dovrebbe suscitare indignazione a livello mondiale e deve essere condannata a tutti i livelli».

«In Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, l'uccisione e il ferimento di bambini e delle loro famiglie, gli sfollamenti forzati e gli attacchi a scuole, abitazioni, infrastrutture idriche e sanitarie dimostrano un palese disprezzo per i diritti dei bambini», sottolinea Beigbeder.

L'Unicef esorta le autorità israeliane ad adottare «misure decisive per proteggere tutti i bambini palestinesi. Le autorità devono garantire indagini trasparenti, credibili e approfondite, nonché accertare la responsabilità ogni volta che dei bambini vengono uccisi o mutilati. Il diritto internazionale dei diritti umani e il diritto internazionale umanitario devono essere rispettati e il diritto intrinseco alla vita di ogni bambino deve essere protetto».

6 ore fa
Bahrein: bambina ferita e danni a case e auto per attacchi iraniani

Una bambina di 11 anni ha riportato ferite lievi e alcune abitazioni e automobili sono state danneggiate negli attacchi sferrati dall'Iran contro il Bahrein, secondo quanto riferito dal Ministero dell'Interno. La caduta di schegge provocata dall'intercettazione di droni «a causa della peccaminosa aggressione iraniana» ha causato «l'incendio di veicoli e danni alle abitazioni», ha scritto il Ministero su X, pubblicando foto di auto e edifici bruciati.

8 ore fa
Il punto delle 6.30

Situazione calda in Medio Oriente dopo i nuovi attacchi lanciati dagli USA contro l’Iran. Teheran ha minacciato gli Stati Uniti di «trasformare la regione dello Stretto di Hormuz nel vostro inferno», ribadendo la chiusura del canale. Il comandante delle forze aerospaziali delle Guardie rivoluzionarie iraniane, Majid Mousavi, ha scritto su X che «questa sarà una risposta all'insolenza degli americani nella regione, se Dio vuole». Le Guardie rivoluzionarie hanno poi smentito le affermazioni statunitensi secondo cui il transito delle navi attraverso il canale sarebbe ancora in corso. «Avvertiamo che nessuna imbarcazione deve lasciare il suo ancoraggio nel Golfo Persico e nel Mar d'Oman. Qualsiasi avvicinamento allo Stretto di Hormuz sarà considerato una collaborazione con il nemico», hanno avvertito le forze navali del Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche.

Botta e risposta

Il presidente Usa Donald Trump, dal canto suo, ha lasciato aperta la porta a nuovi attacchi all'Iran. A chi gli chiedeva cosa accadrà se Teheran non firmerà un accordo, il tycoon ha risposto: «Li bombarderemo fino a farli a pezzi». Trump ha poi aggiunto che Israele non è coinvolto nell’offensiva americana. I raid hanno riguardato i sistemi di comunicazione, sorveglianza e di difesa aerea. 

«Colpite basi Usa in Kuwait e Bahrein»

Il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche (Irgc) ha annunciato invece di aver colpito basi in Kuwait e Bahrein in risposta ai rinnovati raid aerei statunitensi. «In due ondate di operazioni, diciotto importanti obiettivi appartenenti all'esercito USA sono stati colpiti presso le basi di Ali al-Salem e Ahmad al-Jaber in Kuwait, e la base aerea di Sheikh Isa in Bahrein», ha dichiarato l'Irgc citato dall'agenzia di stampa iraniana Irna. I media statali di Teheran avevano precedentemente riportato un attacco al quartier generale della Quinta flotta statunitense in Bahrein.