
L'armonizzazione a livello svizzero dei limiti d'età per assistere alle proiezioni cinematografiche non decolla. Il fronte composto dai cantoni di Ginevra, Vaud e Neuchâtel ha bloccato il progetto di convenzione intercantonale in questo senso. Una seduta chiarificatrice potrebbe tuttavia ancora salvarlo. Lo ha reso noto la Conferenza dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP) riunita oggi a Hergiswil, nel canton Nidvaldo. La convenzione, che entrerebbe in vigore se adottata da tutti e 26 i cantoni, prevede una commissione di valutazione dell'età minima necessaria per assistere alle proiezioni su tutto il territorio svizzero. Pomo della discordia sono le decisioni di questo organo di controllo, che si allineerebbero su quelle prese dalle autorità tedesche. Attualmente i sistemi in vigore differiscono a livello cantonale, anche se in Romandia è stata istituita un'armonizzazione su scala regionale della quale i cantoni coinvolti si dichiarano soddisfatti. Ulteriori discussioni si terranno nei prossimi mesi con Vaud, Ginevra e Neuchâtel, ha precisato all'ATS il segretario della CDDGP Roger Schneeberger. Lo stesso ha dichiarato di "avere fiducia". ATS
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