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Libri: scienziati elvetici del Settecento e dell'Ottocento
Redazione
13 anni fa

È uscito un saggio critico ("Mosaici della scienza. Immagini di storia elvetica", pubblicato dall'editore Olschki, 114 pagine) su alcuni scienziati svizzeri del Settecento e dell'Ottocento, sui loro intenti socio-religiosi e sui loro rapporti con gli studiosi italiani. Secondo l'autrice Clelia Pighetti, il lavoro degli scienziati elvetici, noti e meno noti, spesso trascurati dagli storici, appare indispensabile per lumeggiare l'identità socio-culturale della vecchia Confederazione e il suo contributo allo sviluppo della scienza europea, ma anche per rivedere pregiudizi sull'opacità scientifica del passato. Nel Settecento, Albert Haller, con lo studio della morfologia alpina, poi, nell'Ottocento, Kaspar Lavater con l'impegno fisiognomico e Louis Agassiz con la proposta della teoria glaciale, svolsero un compito arduo per la storia del pensiero scientifico, elaborando, in tempi e modi diversi, il carattere e il valore dell'identità elvetica. In tal modo, gli scienziati svizzeri, legati in varie forme alla cultura italiana, contribuirono al pensiero europeo e, nel caso dell'Agassiz, anche a quello statunitense. Questo apporto culturale non si limitò tuttavia all'opera degli scienziati più insigni, ma fu merito anche di ricercatori che, come Luigi Lavizzari, educato in Italia, riportò princìpi scientifici, impegno politico e ideali libertari nella scuola e nella società ticinese. L'attività naturalistica elvetica fu appunto legata anche a idealità pedagogiche, in armonia con il pensiero di Rousseau e Pestalozzi, che indicarono la natura come maestra di vita. Laureata in filosofia a Milano e docente di storia della scienza nell'Università di Ferrara, Clelia Pighetti ha studiato dapprima il concetto di spazio in Newton e la meccanica di Christian Huygens, di cui ha tradotto le opere maggiori. Come Special Fellow alla Harvard University, ha approfondito il pensiero di Robert Boyle, dedicandogli diversi saggi e traducendone le opere più significative. La Pighetti ha poi esaminato il rapporto tra scienza e colonialismo nel Canada ottocentesco; tra scienza e religione nella vita di Elena Cornaro, prima laureata nel mondo; tra matematica, esoterismo e massoneria nella Spagna settecentesca; tra vita politica e lavoro scientifico nella Milano dell'Ottocento.

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