
Gli Stati Uniti chiedono che l'Onu adotti sulla Libia una risoluzione "di peso" e "rapida". Stando al sottosegretario di stato William Burns durante una testimonianza al Congresso, Washington è favorevole a nuove misure internazionali nella misura in cui non prevedano l'invio di truppe nel paese. Gli Stati Uniti desiderano peraltro una partecipazione attiva dei paesi arabi sulle prossime mosse sulla Libia che saranno decise dall'Onu. L'esponente americano ha poi spiegato che una "no-fly zone" sulla Libia potrebbe avere effetti pratici "importanti e positivi" ma che è necessario considerare anche altre misure. Burns ha detto che "è difficile prevedere" la reazione di Russia e Cina sulla risoluzione Onu in elaborazione. Il sottosegretario di stato ha aggiunto che gli Stati Uniti temono che Muammar Gheddafi possa "tornare al terrorismo e all'estremismo violento" se riuscirà a schiacciare la rivolta in corso in Libia. "Se Gheddafi avrà successo ci sarà da fronteggiare una serie di rischi", tra cui "il pericolo di un suo ritorno al terrorismo e all'estremismo violento". Fonti francesi, che a loro volta premono per una risoluzione sulla Libia da adottare entro oggi, hanno precisato che in caso di voto favorevole, un conseguente intervento militare in Libia sarebbe "questione di ore". ATS
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