
Sono 3'800 i morti accertati finora a causa delle inondazioni a Derna, in Libia: lo hanno reso noto le autorità locali. Secondo il portavoce del ministero degli interni del governo al potere nell'Est della Libia, il tenente Tarek al-Kharraz, nella città sono stati registrati finora 3'840 morti, di cui 3'190 sono già stati seppelliti. Tra le vittime almeno 400 stranieri, soprattutto sudanesi ed egiziani.
GLI AIUTI
Intanto si è messa in moto la macchina internazionale degli aiuti insieme alle testimonianze di vicinanza e solidarietà alla popolazione già provata da oltre un decennio di guerra civile. Al papa, "profondamente rattristato", si sono uniti "i sentimenti di sincera partecipazione al dolore dell'amico popolo libico" del presidente italiano Sergio Mattarella. "Solidarietà e vicinanza" anche dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Dall'Italia è atterrata in Libia la squadra di soccorso annunciata dal vicepremier e ministro degli esteri Antonio Tajani. "È composta - ha comunicato il ministro per la protezione civile Nello Musumeci - dal personale del nostro Dipartimento della protezione civile, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, del Comando operativo di Vertice interforze e del ministero degli affari esteri" e "opererà, d'intesa con le autorità locali, nei territori devastati dall'uragano Daniel". Il presidente statunitense Joe Biden ha annunciato che gli Usa "stanno inviando fondi di emergenza alle organizzazioni umanitarie e si stanno coordinando con le autorità libiche e le Nazioni Unite per fornire ulteriore supporto". Pronta a "fornire la necessaria assistenza" anche la Russia del presidente Vladimir Putin. L'Unione europea, attraverso il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, si è detta "pronta ad aiutare le persone colpite da questa calamità" e ha parlato di "immagini strazianti". L'Onu, ha annunciato il rappresentante per gli affari umanitari Martin Griffiths, sta mobilitando le squadre di emergenza. Tre aerei carichi di aiuti e personale inviati dalla Turchia sono già nel paese africano e l'Algeria ha predisposto un ponte aereo di otto velivoli militari per consegnare beni di prima necessità. La Francia, da parte sua, ha deciso l'invio di un ospedale da campo della protezione civile.

