
Un presunto ribelle libico, che si presenta come Senad el SadÕk el Ureybi, ha sostenuto di essere stato lui ad uccidere il leader libico Gheddafi con due colpi d'arma da fuoco, alla testa e al petto, in un video diffuso dalla tv (filo-Cremlino) in lingua inglese Russia Today. "Lo abbiamo preso. L'ho colpito alla faccia. Alcuni combattenti volevano portarlo via ed è in quel momento che gli ho sparato due volte, alla testa e al petto", racconta nel video. Il guerrigliero, che appare in mimetica, riferisce che Gheddafi non è morto all'istante e che l'agonia è durata mezz'ora. E aggiunge che non gli piaceva l'idea che Gheddafi fosse catturato vivo. Il video mostra, all'interno di un locale con altre persone, anche una camicia insanguinata attribuita al colonnello e un anello d'oro con inciso il nome di sua moglie. Russia Today precisa che per ora non ci sono conferme sul racconto del protagonista del video. Se il suo contenuto fosse vero, contrasterebbe con quanto sostenuto dal governo provvisorio libico, secondo cui Gheddafi è stato ucciso in una sparatoria nella città di Sirte, dove il dittatore si era nascosto. ATS
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