
Muammar Gheddafi è in Libia e sta dirigendo la lotta contro gli insorti. Lo ha detto alla Reuters il portavoce del rais, Moussa Ibrahim, aggiungendo che le forze lealiste hanno abbastanza armi e sono pronte a combattere per mesi. Moussa Ibrahim ha anche detto alla Reuters che i raid aerei della Nato a Sirte hanno provocato oltre 2'000 morti in 17 giorni. Intanto il comandante del Consiglio militare di Misurata, Salem Jeha, ha indicato all'afp che almeno 6'000 combattenti delle forze del Consiglio nazionale transitorio (Cnt) libico sono mobilitati, con 1'200 veicoli blindati, sul fronte di Sirte. Secondo il militare, l'aeroporto di Sirte è sotto il totale controllo dei combattenti del Cnt da ieri sera. "Ora ci concentriamo su una manciata di edifici in città e nei dintorni, soprattutto a Wadi Abu Hadi, dove sono concentrate le forze di Gheddafi", ha spiegato. "Ci sono forse sacche di resistenza, ma non saranno capaci di sconfiggere le massicce forze dei rivoluzionari", ha assicurato il comandante, aggiungendo che la liberazione di Sirte "è una questione chiusa, è finita. Il nostro obiettivo ora è liberare il sud". Un ex ufficiale dell'esercito regolare, il tenente Abdel Wahid al-Agouri, ha invece affermato che le forze rivoluzionarie controllano "ora l'autostrada e la parte sud della città". ATS
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