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Estero
Libia: nuove violenze impediscono operazioni voto costituente
Redazione
13 anni fa

In Libia è stato impossibile votare in molti dei seggi riaperti per la seconda volta nelle aree toccate da violenze la settima scorsa. Lo riferisce l'Alta Commissione Nazionale per le elezioni (Hnec) secondo cui solo 22 degli 81 seggi che avevano programmato la riapertura hanno potuto effettivamente accogliere gli elettori. Il 20 febbraio i libici sono stati chiamati a votare per la futura assemblea che avrà il compito di redigere la Costituzione del post Gheddafi. Ma a causa di violenze nella città orientale di Derna e in alcune città del Fezzan, regione meridionale, 81 seggi sono stati chiusi. In particolare a Derna alcuni seggi sono stati fatti esplodere, provocando 1 morto, mentre nel sud la minoranza tebu di origine africana ha forzato la chiusura di altri centri. Oggi 59 seggi sono rimasti chiusi per motivi di sicurezza, ha dichiarato il presidente di Hnec, Nuri Al Abbar. Nonostante il premier Ali Zeidan abbia promesso di fare tutto il possibile per assicurare la protezione dei seggi, a Derna, bastione di gruppi estremisti, 13 seggi sono rimasti chiusi in assenza di protezione da parte delle forze di sicurezza, mentre nella città meridionale di Ubari, uomini armati hanno costretto il personale alla chiusura. La futura assemblea sarà costituita da 60 membri eletti e divisi equamente tra le tre regioni: Tripolitania (ovest), Fezzan (sud) e Cirenaica (est). Sei seggi saranno assegnati a donne mentre altri sei divisi tra le tre minoranze: tebu, tuareg e amazigh (berberi). Questi ultimi, che come i tebu chiedono più diritti, avevano già annunciato nei mesi scorsi il boicottaggio delle elezioni non presentando nessun candidato. Oggi si sarebbe dovuto votare quindi per gli 11 rappresentanti delle regioni i cui seggi hanno dovuto chiudere la settimana scorsa. Hnec ha pero annunciato la conclusione delle operazioni di voto e ha affidato la sorte dei seggi vacanti al parlamento. I risultati dello scrutinio verranno annunciati entro il 2 marzo.

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