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Estero
Libia: Nato; Francia-Germania, soluzione duratura è politica
Redazione
15 anni fa

La Francia e la Germania hanno opinioni diverse sull'intervento militare in Libia, ma sono d'accordo nel considerare che "una soluzione duratura in Libia sarà politica, non militare". Lo hanno affermato i ministri degli esteri francese e tedesco, Alain Juppé e Guido Westerwelle, in un incontro stampa congiunto a Berlino, prima dell'avvio del consiglio esteri della Nato. "La Germania ha deciso di non partecipare alle azioni militari, ma è d'accordo sul fatto che la Libia ha un avvenire solo se il suo dittatore se ne va", ha detto Westerwelle. "Il disaccordo riguarda il modo con cui perseguire questo obiettivo". "Se la Germania dicesse che Gheddafi deve restare, sarebbe un problema, ma non è così. Condividiamo lo stesso obiettivo, anche se divergiamo sulla forza militare", ha detto Juppé. "Siamo d'accordo nel ritenere che la soluzione duratura sarà politica non militare." Juppé ha anche sottolineato che la Francia è contraria ad armare i ribelli. Ieri il Consiglio nazionale di transizione di Bengasi aveva annunciato che Italia, Francia e Qatar avevano accettato di fornire armi agli insorti "per autodifesa". Un portavoce degli insorti ha nel frattempo indicato che almeno 80 missili Grad sono stati sparati stamani dalle forze di Gheddafi sulla zona vicina al porto di Misurata, ad est di Tripoli, uccidendo otto combattenti antigovernativi e ferendone una ventina. Gi insorti hanno chiesto alla Nato di intensificare gli attacchi contro le forze di Gheddafi, altrimenti a Misurata sarà "un massacro". Intanto a Doha, in Qatar, sono iniziati i lavori della conferenza sulla Libia presieduta dal segretario generale della Lega araba, Amr Mussa, ed alla partecipano anche il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, l'Alto rappresentate dell'UE per la politica estera, Catherine Ashton, ed il presidente della Commissione dell'Unione africana, Jean Ping. ATS

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