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Estero
Libia: morto ambasciatore Usa, dura condanna Obama
Redazione
14 anni fa

Il presidente statunitense Barak Obama ha condannato duramente gli "attacchi oltraggiosi" che hanno portato all'uccisione dell'ambasciatore Usa e di altri tre americani in Libia. Stevens è rimasto ucciso ieri nell'assalto contro la sede di rappresentanza Usa a Bengasi, assieme a un funzionario e due Marines. Il diplomatico era arrivato nel pomeriggio nella 'capitale' della Cirenaica per raccogliere gli umori alla vigilia della nomina del nuovo premier libico, prevista oggi. In serata, poco dopo le 21.30, una folla inferocita e armata ha preso d'assalto l'edificio: dopo una feroce sparatoria a colpi di Rpg e armi automatiche, i dimostranti hanno appiccato le fiamme alla struttura, che si trova all'interno di un compound, e issato la bandiera nera islamica dopo aver strappato e bruciato quella americana. Alcuni testimoni che hanno chiesto l'anonimato hanno riferito di aver notato numerosi membri della milizia islamica Ansar Al-Sharia tra i dimostranti, e secondo fonti concordanti, i violenti scontri a fuoco sono andati avanti per diverse ore, almeno tre. L'assalto di ieri è iniziato con "un gran botto", secondo alcune testimonianze le esplosioni sarebbero state alla fine almeno dieci. In serata anche l'ambasciata americana del Cairo era stata presa d'assalto dai dimostranti a causa del film su Maometto prodotto da copti negli Usa considerato offensivo per l'Islam. La circostanza ha fatto collegare l'assalto di Bengasi alla pellicola. "L'Islam è un cancro. La pellicola é un film politico, non un film religioso": così Sam Bacile, regista e produttore del film ha descritto al Wall Street Journal il senso del suo lungometraggio. Ma secondo i siti collegati alla galassia di al Qaida, il film è solo una falsa pista: la morte dell'ambasciatore Usa è "una reazione della milizia Ansar Al-Sharia alla conferma della morte di Abu al-Libi", il libico numero 2 di Al Qaida, arrivata ieri da Ayman al Zawahiri. Il 5 giugno scorso gli Usa avevano confermato la morte del libico. Quella sera una bomba è esplosa proprio davanti alla sede del consolato Usa di Bengasi. Secondo le autorità libiche, invece, dietro l'attacco ci sarebbero fedelissimi dell'ex dittatore Muammar Gheddafi. Intanto si è appreso da Tunisi che la prima seduta del Congresso generale nazionale libico, che era in programma per oggi, è stata annullata per motivi di sicurezza. ATS

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