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Estero
Libia: morte Gheddafi, Amnesty ipotizza crimine guerra
Redazione
15 anni fa

Amnesty International ha chiesto oggi alle autorità libiche di indagare sulle circostanze della morte di Muammar Gheddafi avvertendo che se il presidente deposto è stato ucciso dopo la sua cattura questo rappresenterà "un crimine di guerra". "Se il colonnello Gheddafi è stato ammazzato dopo averlo catturato questo costituirà un crimine di guerra e i responsabili dovranno comparire davanti al giudice", ha detto Claudio Cordone, direttore generale di Amnesty con sede a Londra. Catturato vivo dai ribelli a Sirte, Gheddafi è morto poco dopo in circostanze ancora avvolte dal mistero. Gheddafi avrebbe dovuto essere trattato come un prigioniero di guerra, secondo quanto stabilito dalla convenzione di Ginevra e non doveva essere ucciso, ha detto il ministro degli esteri russo Lavrov chiedendo anch'egli un'inchiesta sulla sua morte. "Esiste una legge internazionale - ha detto Lavrov - in guerra le regole umanitarie internazionali devono essere applicate". Regole che stabiliscono che un prigioniero dovrebbe essere trattato in un certo modo e "in ogni caso non ucciso". ATS

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