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Libia: militari Misurata, incerta Bani Walid, bene Sirte
Redazione
15 anni fa

La situazione a Bani Walid, a sud di Misurata, "può cambiare in ogni momento" e i "negoziati sono ancora in corso", mentre a Sirte, la città natale di Muammar Gheddafi, "le cose stanno andando molto bene". Lo ha detto all'agenzia stampa italiana ANSA Omar Qayed, responsabile dei combattenti di Misurata nella regione. "A Bani Walid i negoziati sono ancora in corso, e se Allah vuole non ci sarà spargimento di sangue", spiega il comandante. "Restano altre ore per arrivare a una soluzione pacifica, poi toccherà al CNT decidere cosa fare". La situazione però resta fluida: "Certo, se ci attaccano non potremmo far altro che rispondere". A Sirte, invece, "le cose vanno molto bene, siamo anche riusciti a far arrivare acqua e viveri, pensiamo soprattutto ai bambini", aggiunge il militare. "Penso che sabato accetteranno di farci entrare, i civili hanno già consegnato le armi". Mustafa Bendardaf, uno dei capi militari del Consiglio Nazionale Transitorio, ha detto ha detto all'AFP che le forze del CNT hanno preso il controllo della Valle Rossa (Wadi al Ahmar), principale linea di difesa dei lealisti una sessantina di chilometri a est di Sirte e importante passaggio verso la città natale di Muammar Gheddafi, l'ultima roccaforte costiera ancora in mano ai lealisti. ATS

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