
Migliaia tra oppositori e sostenitori del Consiglio nazionale di transizione (Cnt) libico hanno manifestato oggi a Bengasi, nell'est della Libia, epicentro della rivolta che ha portato al rovesciamento del regime di Muammar Gheddafi. "Abbasso il nuovo regime!" hanno scandito circa 5'000 manifestanti confluiti sulla centrale piazza Al Shajara, dove si svolse la prima manifestazione contro Gheddafi, il 15 febbraio scorso. "Il popolo vuole Mustafa Abdel Jalil", il presidente del Cnt, hanno replicato altre 5'000 persone radunatesi sulla piazza Tahrir, altro luogo simbolico della rivoluzione. Le nuove autorità sono state per la prima volta pubblicamente criticate in una manifestazione ieri, sempre a Bengasi. In particolare è stato preso di mira Abdel Jalil, per avere detto che la Libia è in grado di perdonare i seguaci del vecchio regime che hanno combattuto contro gli ex ribelli. Il Cnt nel suo insieme è poi accusato di poca trasparenza sulle sue attività e anche sulla sua composizione. "Noi non attacchiamo Abdel Jalil di persona, ma è circondato da membri corrotti del Cnt. Non è in grado di tenere le cose sotto controllo", ha detto Ossama Obeidi, un manifestante. I dimostranti chiedono soprattutto che sia data priorità agli ex ribelli e ai feriti della rivoluzione, e che i membri del Cnt si impegnino a non partecipare alle prossime elezioni, previste fra poco più di sei mesi. Ieri Abdel Jalil ha risposto alle critiche promettendo maggiore trasparenza da parte del Consiglio e chiedendo ai libici di avere pazienza. Un altro membro del Cnt, Abdelrazak al Aradi, ha invece promesso che "Bengasi sarà la capitale economica della Libia", aggiungendo che i ministeri economici saranno trasferiti in questa città 1.000 km a est di Tripoli. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

