
Alcuni deputati libici sono stati aggrediti da decine di manifestanti che hanno invaso stasera i locali del Congresso generale nazionale (Cng), attualmente la più alta autorità politica in Libia. Lo ha reso noto il portavoce del Congresso, Omar Hmidane, parlando alla televisione di stato al-Nabaa, precisando che sono anche state distrutte le autovetture di alcuni deputati. Un deputato ha riferito che alcuni manifestanti, quasi tutti giovani e armati di coltelli e bastoni, hanno fatto irruzione nei locali gridando: "Dimettetevi! Dimettetevi!". Secondo i media libici, un esponente del Congresso, Abdelrahmane al-Swihli, sarebbe stato colpito da un proiettile mentre cercava di fuggire. L'informazione non è stata confermata ufficialmente. I manifestanti pretendevano le dimissioni del Congresso e protestavano contro quello che hanno definito "il rapimento", ieri, di dimostranti che partecipavano a un sit-in davanti alla loro sede situata nel centro di Tripoli. In un breve comunicato, il ministero della Giustizia ha oggi denunciato il sequestro di "giovani venuti a esprimere la loro opinione", volendo con ciò escludere che la vicenda sia stata orchestrata dal governo. Alcuni tra i manifestanti ritengono invece che i rapitori - che hanno anche incendiato le tende dei partecipanti al sit-in - appartengano a "Cellule di operazioni di rivoluzionari in Libia", un gruppo di ex ribelli agli ordini del Congresso.
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