
Diverse unità dell'esercito nazionale libico stanno affluendo a Tripoli da diverse direzioni per "garantire la sicurezza della capitale". Lo riferisce il ministero della difesa in un comunicato. Nella capitale prosegue lo sciopero generale in segno di solidarietà alle famiglie delle vittime degli scontri di venerdì e sabato. Le violenze sono esplose dopo che miliziani di Misurata hanno aperto il fuoco su un centinaio di abitanti di Tripoli scesi in strada per manifestare, pacificamente, contro la presenza di gruppi armati e milizie illegali. I sanguinosi combattimenti hanno causato almeno 47 morti, tra cui anche donne e bambini, e oltre 460 feriti. Ieri sera anche il Consiglio locale di Misurata è intervenuto chiedendo ai miliziani originari della città martire - come era stata ribattezzata durante la guerra civile - ad abbandonare la capitale entro 72 ore.
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