
Il leader libico Muammar Gheddafi, in un messaggio audio trasmesso dalla tv di Stato libica ieri sera, ha accusato i Paesi della Nato di omicidio e minacciato ritorsioni, dopo i due recenti raid - a Tripoli e a Sorman, 70 km a ovest della capitale - in cui hanno perso la vita numerosi civili. "Voi dite 'colpiamo i nostri bersagli con precisione', assassini!", ha detto il rais libico rivolto alla Nato. "Un giorno vi risponderemo allo stesso modo e le vostre case diventeranno bersagli legittimi", ha aggiunto, minacciando di azioni belliche in Europa, Stati Uniti e Asia. In meno di due giorni - nelle notti fra sabato e domenica e fra lunedì e martedì scorsi - i raid dell'Alleanza hanno causato a Tripoli e Sorman numerose vittime civili, tra cui famigliari di uno stretto collaboratore del rais libico. Domenica sera, la Nato ha ammesso di aver causato vittime civili nel raid contro un quartiere della capitale libica. ATS
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