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Estero
Libia: Francia non armerà ribelli, ma altri possono farlo, Eliseo
Redazione
15 anni fa

La Francia non prevede di fornire armi agli insorti ma non obietta a che possa farlo qualcun altro, ha detto un funzionario dell'Eliseo che ieri sera ha partecipato a una cena di lavoro a Parigi tra il presidente francese Nicolas Sarkozy e il premier britannico David Cameron. Secondo la fonte, la Francia non ritiene che la risoluzione dell'Onu 1973 proibisca di armare i ribelli per dare loro modo di difendersi dalle forze governative ma, oggi come oggi, non ne vede il motivo. Sempre ieri sera il viceministro degli esteri libico Khaled Kaaim ha detto che il Qatar ha fornito agli insorti missili anti-carro di tipo "Milan" di fabbricazione francese. Secondo Kaaim, esperti del Qatar si trovano già a Bengasi, la roccaforte dei ribelli nell'est della Libia, per addestrare le milizie degli insorti "nel campo del 7 aprile". Sarkozy e Cameron hanno concordato sulla necessità di "accrescere la pressione militare" su Muammar Gheddafi. Secondo quanto hanno reso noto fonti della presidenza francese, i due hanno convenuto che "è importante che la coalizione dimostri la sua totale determinazione a proteggere la popolazione civile, a far cessare l'assedio di stile medioevale di Misurata e a costringere Gheddafi a richiamare le sue truppe nelle caserme". Nel loro incontro, secondo le fonti dell'Eliseo, Sarkozy e Cameron hanno riconfermato il loro appoggio al Consiglio nazionale di transizione (Cnt) di Bengasi, "unica speranza del popolo libico", secondo i due leader. Sul piano diplomatico, i due hanno convenuto sull'opportunità di "avvicinare" le varie iniziative già sul tavolo ribadendo che in ogni caso "Gheddafi se ne deve andare". ATS

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